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Bologna In Quindici Tappe: Pochi “classici” E Tanti Posti Da Scoprire

Anche a Bologna, sempre più piena di turisti, il segreto è evitare le vie principali per scovare, pur rimanendo in centro, alcuni posti che vale davvero la pena conoscere. Ecco qui il mio itinerario personale, tra food & shops.

Shopping a Bologna: moda e design, cult books e vinili

shopping a bologna

L’interno di Hidden Forest Market

Per la moda una delle mie tappe preferite è il flasgship store di Hidden Forest Market. Questo contemporary brand made in Italy, pur se disegnato da una stilista coreana, l’ho scoperto un paio d’anni fa. Mi piace per il look minimal e urban, pieno di dettagli di stile ricercati. Oltre all’abbigliamento, ci trovo anche deliziosi accessori  (ad esempio, adoro i calzini e i piccoli bijoux). Quello di Bologna, tra il Quadrilatero e Galleria Cavour,  è uno degli unici sei indirizzi in Italia.

mangiare vegan a bologna

ll mio riso nero e la mia birra vegan, da Botanica Lab

Si respira vintage vero anche da BackDoor (Piazza Galilei). Al posto di una vecchia bottega bolognese di tessuti (al primo piano ci sono tutt’ora gli arredi originali e se guardate in alto prima di entrare vedrete ancora l’insegna storica), ora questo shop mette insieme il meglio dell’international street-wear. C’è, però, un altro motivo per farci un salto. Al suo interno c’è una delle più interessanti collezioni private in Italia sul mitico numero 23, tra vecchie sneakers originali praticamente introvabili e serie limitate d’annata di Mr. Michael Jordan. Ah se ci andate verso mezzogiorno, dopo lo shopping infilatevi nel piccolo vicolo dove fa angolo BackDoor e provate il Botanica Lab.  E’ ottimo ristorante vegan – raw con raffinate stoviglie smaltate ed eleganti bicchieri di cristallo che, con il suo stile sofisticato, attira anche gli onnivori.

Clara sulla sua buffa bici brandizzata The Little Shop davanti all’ingresso del suo negozio

Tornando allo shopping, The Little Shop (in via Val D’Aposa, a dieci minuti a piedi da Piazza Galilei) l’ho scoperto un giorno gironzolando attirata dall’originale bicicletta rossa parcheggiata fuori. Pur se il negozio è minuscolo, il concept è quello di una casa. Dentro c’è Clara che l’ha arredato con piccole credenze, poltroncine color pastello e stampe ai muri. La selezione di oggetti è deliziosa. Qui compro cosmetici e braccialetti, ma ci trovo anche irresistibili babucce, romantiche borse in tessuto e piccoli elementi d’arredo.

bologna itinerario shopping

Mostre, cocktails e dj set

Se sono a Bologna tra il giovedì e il sabato (gli altri giorni è chiuso), includo sempre volentieri una tappa da Ono Arte (Via Santa Margherita), una galleria d’arte con un appeal decisamente rock. Suddivisa in quattro ambienti include anche un piccolo shop pieno di cult-book, graphic art e un corner dedicato ai vinili. Ah, c’è  anche una consolle per i dj set e un piccolo banco bar per bere qualcosa: ordinate un Missile, è il cocktail “della casa”. Da Ono c’è sempre una bella mostra in corso (ad ingresso gratuito). Sulla pagina Facebook trovate sempre pubblicati tutti gli eventi in programma.

I food markets di Bologna

Basta attraversare Piazza Malpighi per arrivare al Mercato delle Erbe (via Ugo Bassi), un vero must a Bologna. Qui mi piace mangiare tra i bolognesi che fanno la spesa, perciò è facile “sentirsi a casa”. I locali sono tanti, ma il mio preferito è il Banco 32, fish-lab gastronomico che utilizza i prodotti della pescheria lì di fronte.  Le botteghe storiche, invece, sono al Quadrilatero dietro piazza Maggiore. Qui respiro la vecchia Bologna tra panifici, salumerie, gastronomie tipiche, osterie e banchi della frutta.

Il Mercato delle Erbe a Bologna

Bologna: dove mangiare bene (secondo me)

Brunch e aperitivo

wood gastrobar bologna

In zona due Torri, poi, ci sono sono tre dei miei indirizzi preferiti a Bologna. Specialmente per il brunch (ma non solo) io scelgo il Wood Gastrobar (via San Vitale).  Mi piace molto la grande parete verde della piccola zona lunghe che fa un bell’effetto “fuga dalla città”. In menù ci sono prodotti stagionali e locali, e il pane è home-made.

In alternativa c’è Zoo, in Strada Maggiore, fondamentalmente una bakery metropolitana. Si può scegliere tra torte fatte in casa, bagels e pancakes, insalate e zuppe. Sono free all day sia il wi-fi che il caffè americano e il the. All’ora dell’aperitivo, invece, il mio locale preferito è in una piccola trasversale di Strada Maggiore. Si chiama Ruggine e dietro al bancone ci sono quattro ragazzi carini e simpatici. Ricavato da un vecchio magazzino per calessi, poi sostituito da un’officina per biciclette, ora c’è un’atmosfera vagamente berlinese molto intrigante. L’indirizzo è ottimo anche per un buon cocktail dopo cena.

Biologico, vegetale e vegano

Al Pratello, quartiere di Bologna anticonformista dall’anima underground, torno spesso in una piccola osteria e pizzeria (via Pietralata 75). A Il Rovescio ci trovo la cucina che piace a me: biologica, naturale e a km zero. Il pericolo di stancarsi della cucina in questo meraviglioso posticino non c’è perchè il menu cambia mensilmente in base ai prodotti di stagione. Gli ingredienti, oltre che buoni, sono sani perché provengono in gran parte da agricoltura biologica e biodinamica.

Pier Giorgio Parini e Marco Bonardi – Bio’s Kitchem

Nella parallela di Via Indipendenza, in via Galleria, c’è poi il Bio’s Kitchen da provare, prevalentemente vegetale con decisa tendenza al vegano. I piatti qui nascono dall’audacia degli chef romagnoli Pier Giorgio Parini  e Marco Bonardi e le materie prime (oltre che eccellenti) sono tutte bio certificate (vini compresi). Si può ordinare alla carta o servirsi da soli a un ottimo buffet e poi pesare il piatto per sapere quanto costa (2,40 all’etto). In alternativa sono ottime anche le pizze a lunga lievitazione, preparate con grani antichi e sale di Cervia.

sfoglina al lavoro

Food tipico VS cucina giapponese DOC

Infine qualche tappa per mangiare tipico: per i sapori dell’Emilia Romagna, è perfetto lo street food alla bolognese de La Bottega Portici (in via Indipendenza 69, a due passi dalla stazione, o sotto le Due Torri). Qui le famose sfogline, mattarello alla mano, preparano in diretta tortellini, tagliatelle, gnocchi e passatelli. Ancora meglio a mio parere, però, è Sfoglia Rina, a due passi di lì (via Castiglione) un pastificio dove la pasta fresca, fatta ancora come una volta, la si può ordinare al tavolo (dopo almeno mezz’ora di fila) o comprare per portarsela a casa. Non sapete come condirla come tradizione insegna? Con lo smartphone potete fotografare la ricetta originale del ragò Bolognais (rigorosamente in dialetto)che trovate riprodotta a mano sul muro, comprare gli ingredienti e mettervi al lavoro. Altrettanto sincera e leale, anche se distante anni luce come sapore, la cucina di Yuzuya un’autentica trattoria giapponese dove è d’obbligo prenotare (e con un certo anticipo) per assaggiare le ricette tradizionali jap . E poi è l’indirizzo perfetto se viaggiate in treno: per uscire dalla stazione prendete l’uscita Carracci  (opposta a Piazza Medaglie d’Oro): di lì sono si e no una ventina di passi.

Fino a qui vi ho raccontato degli indirizzi che ho scovato per conto mio. E poi anche ci sono le incredibili tips su Bologna di Alice, Francesca e Silvia tre ragazze very cool che hanno fondato Taldeg (in dialetto bolognese “te lo dico”), un circuito di affitti brevi utilissimo se cercate un posto per dormire a Bologna ma che riserva altre mille sorprese.

 

La foto di copertina è in licenza di Creative Commons, autore Vanni Lazzari

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