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Musica A Bologna: Da Mozart A Lucio Dalla, Dove Trovarli  In Città

La musica a Bologna è importante quanto il food. Lo sapevi? Sì, è una grande tradizione e una vera passione. Bologna è the music city: ecco cinque tappe che non puoi assolutamente perderti.

Già il Quadrilatero, il Mercato di Mezzo e FICO. basterebbero da soli per pensare subito al food quando si pensa a Bologna, ma poi ci sono anche i tantissimi locali del centro, le botteghe, i forni, le osterie e i pastifici a farti venire subito l’acquolina in bocca… Io, invece, voglio parlarti di un’altra Bologna, altrettanto intensa e tradizionale, storica quanto attuale, che è quella della musica. Che poi in fondo, se ci penso bene, la musica dev’essere una passione che noi emiliano romagnoli abbiamo tutti nel DNA. Perché? Beh, cominciando dal fatto che Bologna è Città Creativa della Musica Unesco ( e tra poco vi spiego perché), ma è anche la città della musica italiana (spesso d’autore).  E credo che questi cinque nomi possano bastare: Lucio Dalla, Cesare Cremonini, Gianni Morandi, Guccini, Cristina D’Avena. Tutti bolognesi DOC.

bologna museo della musica

Il Museo internazionale e la biblioteca della Musica in Strada Maggiore, a Bologna

E poi tutte quelle cantine jazz, che in fondo sono custodi degli echi di un amore eterno che risuonano ancora in città. Ed è la città dello Zecchino d’Oro, famosissimo music talent nato in tempi non sospetti, e del Dams, il corso universitario che esiste da quasi cinquant’anni, nato con l’idea di riconoscere il valore delle arti visive e della musica. E non è ancora tutto. C’è anche Modena con Pavarotti, Reggio Emilia con Ligabue, Parma con Giuseppe Verdi. La Riviera con Roul Casadei (che ora ha aperto anche una piadineria, clicca per l’indirizzo), con i suoi clubs che negli anni 90 l’hanno resa famosa in mezzo mondo e, oggi, con la Molo Street Parade e i 100 djs in parata sui pescherecci al porto di Rimini.

Tutta un’altra musica a Bologna: non solo food, also good vibes!

Certo che mangiare bene mi piace, ma direi  che nella mia vita (almeno per parecchi anni) ho speso più in musica che in cibo (e batte persino la moda!). La musica me la sono messa in tasca subito, sin da quando ce l’hanno permesso. Da ragazzina non andavo da nessuna parte senza il mio Walkman, proprio come ora ho sempre con me le cuffie per poterla ascoltare con lo smartphone. Così, dopo aver fatto in bicicletta “Bologna Rocks” l’itinerario autoguidato dedicato alla musica dei cantautori italiani nati e vissuti a Bologna, ho deciso di partecipare anche a un tour dedicato a Bologna Città della Musica. Perché? Beh, perché è una di quelle cose che non puoi fare altrove. Si, succede solo a Bologna e servono poco più di un paio d’ore. Quindi, non preoccuparti, che fai anche il tempo ad andare a mangiare la grande cucina bolognese!

bologna, via capraie

La strada del Jazz a Bologna

Bologna Città della Musica: itinerario in 5 tappe

  • La Basilica di San Petronio, in Piazza Maggiore

Se vuoi scoprire perché Bologna è la città della musica, comincia da San Petronio, la basilica  della città, al cui interno è custodito un organo originale del 1475, uno dei pochi esemplari al mondo. Proprio qui, tra  l’altro, in passato è nato qualcosa di  autenticamente bolognese che poi arrivò molto lontano, No, non sto parlando del ragù, ma della tecnica di suono campanaria a slancio. Presumibilmente non è così nota come un piatto di tagliatelle condito secondo la famosa e amata salsa, ma è senz’altro una caratteristica altrettanto originale che ha fatto storia in tutto il mondo.

  • In via Capraie, dove incontri le stelle del jazz

In via Capraie ci ero già passata forse più di mille volte, eppure quella quindicina di stelle del suo pavimento, in perfetto stile Hollywood, non l’avevo proprio mai notata. E dire che sopra ci sono incisi i nomi dei giganti del jazz internazionale, da Chet Baker, a Miles Davis a Ella Fitzgerald, tanto per intenderci. Sono state posate proprio qui perché è qui che Alberto Alberti aprì  il primo negozio in Italia per gli amanti del jazz. Un vero amore il suo, tanto da diventare anche l’organizzatore del più importante festival internazionale di jazz dell’epoca, un evento che ha portato in città le grandi stelle di questo genere musicale. Percorrila tutta, al numero 3, di fianco alla pizzeria al taglio preferita da Lucio Dalla (come ha scritto lui stesso in un foglio ancora attaccato sulla porta d’ingresso), potrai vedere ancora dove sorgeva l’antesignano shop, il Disclub.

bologna, via orefici

In Via Capraie il tributo della città alle stelle del jazz che si sono esibite a Bologna

  • In via D’azeglio, dove abitava Lucio Dalla

Bologna fa da specchio alla sua musica in quasi tutte le sue  canzoni. Oggi, la sua città  lo ricorda ogni giorno, lungo via dove Lucio Dalla abitava. Ha fatto il giro del web l’installazione luminosa permanente di Via  D’azeglio che cita i versi  più  belli de “L’anno che verrà”. Attualmente la casa da cui il cantautore amava  guadare San Petronio e le stelle, è gestita dalla Fondazione nata dopo la sua scomparsa ed  è in corso un progetto di visite guidate nell’appartamento-museo del cantautore in calendario ogni venerdì dell’anno (#venerdìcivediamodalucio). A proposito ho dimenticato di dirti che all’angolo tra via Capraie e via Orefici c’è anche una stella dedicata a lui e alla sua musica, così splendidamente contaminati dal jazz!

Bologna Roxy Bar

Il Roxy Bar di “Alba Chiara” in via Rizzoli

  • Il Roxy Bar (quello, dicono, di Vasco Rossi)

Vero, Vasco Rossi non è esattamente di Bologna, è di Zocca (un  paesino vicino Modena), ma in città ci bazzica un bel pò da sempre. Vuoi sapere dove ti può capitare ad esempio d’incontrarlo? Il salone di Orea Malià è uno hotspot perfetto per sperare in un selfie memorabile!  E’ Marcorea il suo hairstylist di fiducia!.Tornando invece a parlare della musica, la leggenda urbana dice che il suo tributo a Bologna è nella famosa “Voglio una vita spericolata” e in quel Roxy Bar di via Rizzoli che celebra nei suoi versi. Lo trovi accanto alle Due Torri.

  • Il museo Internazionale della musica

Nella città creativa per eccellenza c’è anche un meraviglioso museo internazionale della musica che vale una visita. Mentre percorri Strada Maggiore per raggiungerlo, all’altezza del numero 26 fermati un attimo e alza gli occhi verso casa Rossini. La riconosci perché sulle pareti esterne è decorata con dei bassorilievi in omaggio alla musica.  Qui ha vissuto per diversi  anni proprio il famosissimo compositore marchigiano. Del resto quelli dell’ambiente sapevano già tanto tempo fa che Bologna è un posto speciale per la musica.

bologna: museo della musica

E proprio all’interno del Museo della Musica (al numero 34 di Strada Maggiore) puoi vedere esposto  il suo manoscritto autografato del Barbiere di Siviglia. Anche di Mozart c’è traccia autentica: sono ben  tre  i suoi manoscritti  originali in esposizione. La carrellata di nomi celebri prosegue con Vivaldi, Verdi, Wagner. E, ancora, con Doninzetti, Farinelli e Bellini. I loro ritratti li puoi ammirare nella Sala dei  compositori. Poi c’è la sala degli strumenti musicali, con pezzi antichi e rari, e la sala dei critici musicali. Come al solito non ti voglio svelare tutto. Spero, invece, di averti fatto venire la voglia di prendere il primo treno per Bologna  per andarle a vedere di persona. Sì, come sempre, mi piacerebbe averti raccontato qualcosa che ancora non sapevi.

Restando in  Emilia Romagna forse ce ne sono anche altre. Clicca sul link per scoprire di cosa si tratta  😉

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