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Eindhoven, Amsterdam E Utrecht: 3 Giorni In Olanda

Eindhoven, Amsterdam o Utrecht? Dipende da cosa cerchi, ma tre giorni in Olanda ti basteranno per visitarle tutte.

Eindhoven  come punto di partenza per parlare di viaggi. Io credo che sia un tempo nuovo per il viaggio. Sì, perché viaggiare è libertà, la libertà di scoprire, meravigliarsi e sentire la vita scorrere nelle vene. Ecco perché viaggiare non ha nulla a che fare con prenotare una visita per le principali attrazioni turistiche.  I luoghi stanno diventando oggetti  di consumo, mentre viaggiare significa tutta un’altra cosa. Significa,  ad esempio, fuggire dall’over-tourism, correre lontano a gambe  levate dalla “pazza folla” in fila per ore davanti all’icona della città. Ogni viaggio ti deve assomigliare, deve essere tuo, dev’essere un pezzo della  tua storia personale e un’opportunità  per diventare migliore. E allora, parlando di Olanda  ad esempio, partiamo da Eindhoven. Sì, io la vedo così: é ora di pensare a nuovi luoghi, non più solo ai “grandi classici”.

In viaggio verso posti originali nel mondo

Non so tu, ma io mi sono già stufata del mondo guardato attraverso gli occhi di Instagram. Se ci fai caso, l’Olanda è tutta nei canali di Amsterdam, Londra si concentra tra London Bridge e poco altro, Parigi è la Tour Eiffel così come Bali è il Lempuyang Temple e Roma è Piazza di Spagna e la Fontana di Trevi. Così, piano piano, le mie travel maps si stanno dilatando e per me è bello portati insieme a me dove forse ancora nessun ti aveva portato. Questa esigenza di “andare altrove” l’ho iniziata a sentire ancor prima di aprire questo blog. E così sono partita per Budapest, nel 2016, poi  l’anno dopo ho comprato un biglietto per Bucharest. E poi, un’estate, da Barcellona mi sono allungata fino alla Costa Brava, mentre da  Lisbona ho imboccato la strada per la costa, verso Cascais e Setubal. Fino  a quando mi sono imbarcata per Eindhoven, dove non ti sembra nemmeno d’essere in Olanda.

Dettagli di design a Eindhoven

Creativa e innovativa: Eindhoven è per design lovers

Ho preso un volo Bologna Eindhoven (tra l’altro costa molto meno che volare su Amsterdam e con il bus 400 sei in città in 20 minuti per meno di 5 euro) e da lì ho utilizzato poi il treno per spostarmi. Ma prima di raccontarti di quello che ho visto, voglio dirti un pò di Eindhoven. Piccola, vivibile, tranquilla, eppure internazionale (ci convivono 170 nazionalità e quindi trovi food da  tutto il mondo), creativa e innovativa. Se sei tra quelli che va a  caccia di souvenir classici a Eindhoven difficilmente ne troverai.  Troverai, invece, belle vibrazioni, tanto design, architettura moderna e avanguardia. La città è in fermento, sta crescendo giorno dopo giorno e lo respiri. Non a caso, ogni anno in ottobre, proprio Eindhoven ospita la Dutch Design Week, il più importante appuntamento del Nord Europa per design lovers (e designers, obviously!).

ristorante

Cocktails, birre e burgers al

Eindhoven cosa vedere

Innanzitutto, quanti giorni ad Eindhoven? Eindhoven è la base ideale per visitare l’Olanda, in treno o con Flixbus. Da Eindhoven a Amsterdam e a Rotterdam, da Eindhoven a Utrecth e Maastricht. Qualsiasi sia la direzione, in pratica le raggiungi tutte in un’ora, o al massimo due, di viaggi. Sì, io ho fatto proprio così. Ecco perché a Eindhoven ci puoi stare solo un paio di notti oppure rimanerci anche una settimana intera, se te ne vuoi andare in giro per l’Olanda. Attraversando il cuore della città, incontrerai già parecchia creatività nell’area di Emmasingel dove svetta il Philips Museum. E’ esattamente, infatti, qui che Gerard Philips iniziò la produzione di lampadine, nel 1891, dove oggi c’è anche la Design Academy di Eindhoven e, tutt’intorno, è pieno di locali e negozi.

eindhoven centro

Ma la vera esplosione di creatività la trovi nel quartiere Strijp-S, niente meno che il posto dove sono nati i cd e la musica elettronica tanto per capirci. La trasformazione da area industriale, per lungo tempo accessibile solo ai dipendenti della Philips, a distretto creativo aperto a tutti rende questa zona la più cool della città (dalla stazione centrale sono tre fermate di bus, linea 402). Il posto che in assoluto mi è piaciuto di più si chiama The Urban Shopper, un divertente ed interessante contenitore di artigiani e designer che consiglio tra le cose da vedere ad Eindhoven (chiuso il lunedì). Decisamente bohémienne, invece, è The Bergen, uno dei più vecchi quartieri di Eindhoven. E’ la parte artistica della città, piena di caffè e ristorantini, negozi second hand e gallerie d’arte (dal lunedì al venerdì aperti fino alle 18, il sabato chiudono alle 17). In questa zona c’è anche il Van Abbemuseum che raccoglie opere moderne di Picasso, Rembrandt e Monet, tra gli altri.

eindhoven ristorante

Il ristorante e cocktail bar all’interno di Kazerne

Eindhoven dove dormire, dove mangiare

  • The Student Hotel: di fianco alla stazione di Eindhoven e a nemmeno dieci minuti a piedi dall’area di Emmasingel. E’ un concentrato di design e creatività. Al piano terra, bar e ristorante sono aperti a tutti  l’atmosfera è molto friendly.
  • Down Town Gourmet Market: mi è piaciuto per la qualità del cibo e per il bel mix di ispirazioni. Una  serie di chioschi propone specialità locali e dal mondo, dal Messico al Vietnam, passando per il  Giappone e, naturalmente, l’Italia. Ordina direttamente, ma,  prima, prendi posto, perché ti chiederanno il numero di tavolo dove servirti appena sarà pronto. Oltretutto è uno dei pochi posti a Eindhoven dove si mangia fino alle 22 (ma i drinks sono serviti fino alle 24).
  • The Soul Kitchen: un delizioso posticino a Strijp-S che  in menù mette sia ottima carne che piatti vegan e veggie. Se sei onnivoro non puoi perderti le “Legandary Ribs” (uno  dei best  seller). Un’altra buona ragione per andarci è lo staff, davvero gentilissimo, e la bella libreria all’interno per rilassarsi dopocena nella piccola zona relax.
eindhoven, ristorante

La zona lettura e chiacchiere al The Soul Kitchen

  • Mood: in pratica il locale è di fronte a The Soul Kitchen, ma l’atmosfera è decisamente meno informale. La cucina è internazionale e profuma di  influenze asiatiche.
  • Kazerne: senz’altro non il posto più a buon mercato di Eindhoven, ma senz’altro quello più originale e forse il più bello. E’ un hotel, ma è anche un cocktail  bar, un ristorante e una galleria d’arte dove sono esposti, a rotazione, progetti altamente creativi.
  • Coffelab: èproprio di fronte alla stazione centrale questo delizioso caffè frequentato dai locals con i loro laptop. Io ci ho fatto colazione un paio di volte, tutto è fresco e fatto “in casa” (fanno anche il banana bread!), ma ci ho preso anche una birra a fine giornata al mio rientro da Utrecth ascoltando un’ottima musica di sottofondo.
amsterdam concept store

Shopping a De Pijp,  Amsterdam

Da Eindhoven ad Amsterdam

Il modo più comodo per andare da Eindhoven ad Amsterdam è in treno.  Il viaggio dura un’ora e 10 e il biglietto di andata e ritorno costa 40 euro (coincidenze ogni 10/15  minuti). Vale la pena andarci, secondo me, se Amsterdam non l’hai mai vista o se na hai una gran nostalgia. Evitando l’area turistica per eccellenza, le zone più interessanti e residenziali  sono De Pijp (tre fermate di metro dalla stazione centrale) e Jordan, entrambe piene di piccoli locali, concept store indipendenti, vintage e moda sostenibile. De Pijp è anche la zona dove andare se se un bier-lover e vuoi farti una visita interno del primo birrificio costruito da Heineken nel centro di Amsterdam. Per una sola giornata nella capitale olandese direi che queste tre tappe sono abbastanza.

Da Eindhoven a Utrecth (e non solo)

In questo caso, ti basta meno di un’ora di treno (30 euro a/R) per andare da Eindhoven ad Utrecth e, quando arrivi ,ti ritrovi in in pratica in una Amsterdam in miniatura. Può valerne la pena perché meno caotica, tuttavia, ugualmente caratteristica e sufficientemente olandese (se è quello il mood che stai cercando).

canale utrecht olanda

Utrecht, la piccola Amsterdam

Se ti piace Eindhoven, ne sono certa, ti piacerà anche Anversa ed è un’ottima idea, a mio parere, pensare di raggiungerla proprio da qu. Anche in questo caso la puoi raggiungere facilmente con Flixbus in poco più di un’ora  (i pullman si fermano alle spalle della stazione, cerca i grandi birilli gialli, su Google Maps digita Yellow Pins) e farti una full immersion nella migliore creatività contemporanea europea. Poi, da lì, continuare il tuo viaggio in Belgio raggiungendo, in treno, Gent e Bruges e, infine, Bruxelles da dove puoi comodamente prendere un volo per ritornare a casa e programmare il prossimo viaggio.

 

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