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Cenare In Vigna E Altre Cose Belle Da Fare In Emilia Romagna

Cenare in una vigna o in un campo di canapa, ma anche un aperitivo nell’aia o un brunch nell’orto. Vi porto alla scoperta di esperienze magiche da fare in posti autentici. Credetemi, questa è la vera Emilia Romagna che vale la pena di conoscere.

La “Tevla de Sdaz” a Bertinoro (FC) – (Ph archivio Facebook)

Landscape VS Seaside

Cenare in vigna, aperitivi country sotto le stelle e tavole apparecchiate nei poderi dell’entroterra. Sì, vivere al mare è una grande fortuna eppure a me viene spesso voglia di andare nella direzione opposta, quella delle colline. Quando mi lascio la Riviera Romagnola alle spalle, è come se, all’improvviso, si aprisse un’altra dimensione, quasi se si ampliasse l’orizzonte dell’estate. Da una parte quello blu del mare (che peraltro adoro), dall’altra quello verde dell’entroterra.

Scarpe comode & take it easy

In realtà l’entroterra dell’Emilia e Romagna non è solo trattorie tipiche, sagre e pic nic: di cose belle da fare in campagna ce ne sono parecchie e basta cercare on line per scovarle. Poco importa dove alla fine deciderete di andare: il punto è che è arrivato il sano momento di riappropiarcii della bellezza che abbiamo per troppo tempo snobbato. Sì, è decisamente ora di andare anche verso la campagna, di cui in realtà ci ricordiamo così poco. O vogliamo vivere solo di sushi, design e dj set?!?

Colli Bolognesi: brunch con vista sui calanchi e cenare in vigna

Il brunch, ad esempio, io lo adoro. Mi permette di alzarmi con calma, innanzitutto, senza saltare la colazione, perchè se no poi quando arriva dopo poco l’ora di pranzo non ho ancora fame, ma d’essere a posto fino a sera. Ma quello che del brunch in realtà mi piace davvero è quella sua anarchia culinaria, mi piace la libertà di passare con disinvoltura da un estratto di frutta fresca e una fetta di torta fatta in casa a un bicchiere di bollicine. Per carità, ottimi l’avocado toast e il club sandwich, ma il buon sapore del caro panino imbottito con  ingredienti freschi “fatti in casa” ve lo ricordate? A me ricorda tanto la merenda nella cartella della scuola.

cena in vigna

Fienile Fluò

Sui colli Bolognesi, a Paderno, c’è un vecchio fienile recuperato dove io amo particolarmente andare per il brunch. La cucina è un viaggio tra i sapori dell’Emilia con i suoi piatti della tradizione preparati con materie prime biologiche a km0, coltivati nella stessa azienda agricola o da altre aziende selezionate lì nei dintorni. Al Fienile Fluò il brunch è in calendario tutti i sabato di luglio ed agosto, ma in alternativa si può fare anche cenare in vigna. Ecco il link  per conoscere tutte le date in programma.

Scollina, la cena nel podere di famiglia

In realtà sono ben pochi i chilometri dalla Riviera, ma mi sembra davvero d’essere in un altro mondo quando vado a Scollina. Si prende la direzione per Montescudo e poi, attraversando un labirinto verde, si accede a un immenso campo di canapa. Mentre lo sguardo si perde giù fino al mare ed arriva a Riccione, si comincia con un aperitivo a tappe allestito lungo questo meraviglioso tragitto nel verde e poi si prosegue a tavola, tra filari di lucine e musica dal vivo, in un campo di canapa. Il menù è semplice e buono, a base di freschi prodotti della terra e vini di Romagna di produzione propria.

La vista panoramica dal campo di canapa del Podere Bianchi, a Montescudo (RN)

Scollina – Il labirinto di canapa si percorre per arrivare al campo dove viene servita la cena

A Scollina ci si va di venerdì sera, ma non prendetevela comoda se avete intenzione di andarci per davvero. Ogni estate le date utili sono solamente tre perciò in un attimo c’è già la lista d’attesa !

Guardatevi questo video e capirete perchè.

Lunatica, l’aperitivo country sull’erba

Atmosfera magica anche sulle colline della Valconca, sotto le querce della Azienda Agricola I Muretti di Osteria Nuova di Monte Colombo (RN). Qui di solito ci vengo per l’aperitivo country sotto le stelle, “Lunatica”, a base di vini “della casa”, cocktail a km zero ed estratti naturali preparati con frutta e verdure dell’orto. E poi mi piace andare a trovare Lilly, l’instancabile padrona di casa, un vulcano di buonumore e d’intraprendenza e un’ottima cuoca. In alternativa ci sono anche le serate in cui si cena a base di prodotti dell’orto dell’azienda.

Diana, la mia sister in soul, che raccoglie le verdure nell’orto a I Muretti

Ascoltate qua: si arriva al tramonto, si raccolgono insieme le verdure, poi si portano in cucina a Lilly e si prende un aperitivo mentre lei le prepara.  Anche in questo caso non perdetevi il video e non dimenticatevi di prenotare con parecchio anticipo! (sulla pagina Facebook trovate tutte le altre info).

Uno dei miei posti preferiti, I Muretti

Setacciare la Romagna mangiando

Sapete cosa significa in dialetto romagnolo “La Tevla de Sdaz”? Letteralmente è la tavolata (‘tevla’) dello ‘sdazzo’, cioè il setaccio, ma in gergo romagnolo si usa anche per dire “fare casino”. Si chiama così perché in pratica è una tavola itinerante che setaccia la Romagna più vera, per recuperarne, attraverso la convivialità di una cena, la storia e la cultura genuina. Curiosando on line scoprirete posti davvero speciali dove è stata già allestita, come le antiche aie di campagna e i fienili, ad esempio, ma anche borghi storici, oppure a ridosso di laghi e dighe. Ogni volta la cena diventa un’occasione per scoprire posti meravigliosi, sconosciuti o dimenticati.  Ecco perchè ogni volta è come un viaggio, non solo gastronomico. Anche in questo caso vi consiglio la prenotazione.

Parco del Delta del Po: il barbecue nel dedalo di mais 

Se siete nella zona tra Cervia e Gatteo (RA), nel Parco Regionale del Delta del Po, cercate sul vostro navigatore l’Azienda Agricola “La Lunarda”. Proprio lì a due passi c’è un immenso labirinto di mais, pare addirittura sia il più esteso e il più verde d’Europa, dove fare un’esperienza unica.

Secondo me, una volta entrati nel Dedalo il bello è perdersi, sentendo intorno a sè solo il fruscio della natura, pur se l’obiettivo finale è, ovviamente, trovare la via d’uscita. Ma la cosa ancora più bella è che durante il percorso ci si può anche fermare a mangiare utilizzando le braci di legna a disposizione in vari punti del labirinto (stiamo parlando di tre ettari di terra in tutto) Se vi piace l’idea del barbecue nel dedalo di mais è necessaria la prenotazione (345.5854746), con almeno due giorni d’anticipo. Io purtroppo non avevo tempo sufficiente per fermarmi anche a mangiare, ma vi assicuro che quel pomeriggio me lo ricorderò a lungo.

 

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