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Samuel E I Cappelli Artigianali Di Cristina

Samuel, tre singoli in classifica, tanti live in arrivo e un cappello sempre in testa.

Mi emoziono sempre quando un’amica raggiunge grandi traguardi. Ecco perché vi voglio raccontare la storia di Cristina e Samuel. Ma partiamo dall’inizio. Più o meno cinque anni fa, durante una vacanza sull’Isola del Giglio, ho conosciuto Cristina, conquistata dai suoi cappelli artigianali. La sua bottega l’ho scovata facendo una passeggiata a Giglio Castello. Inserito tra borghi più belli d’Italia, è un pugno di case e piccoli empori protetti da una maestosa cinta muraria e circondati da una natura mozzafiato a picco sul mare (maggiori info le trovate qui). Tornando a noi, furono proprio i suoi cappelli artigianali a farci conoscere. Entrambe li amiamo da sempre. Io li colleziono e più sono retrò più me ne innamoro. Ho tantissimi libri sulle dive del cinema del secolo scorso e mi piace molto sfogliarli ogni tanto. Naturalmente (serve dirlo?) la mia musa per eccellenza è Audrey Hepburn.

cappelli artigianali maculati

A Cristina, invece, la passione per i cappelli artigianali l’ha trasmessa la nonna, una donna borghese del Sud che, nei suoi ricordi di bambina, non usciva mai di casa senza indossare guanti e cappello. Oltre a ciò aggiungiamoci il fatto che i cappelli artigianali sono nati a Firenze, e Cristina è una fiorentina doc!

Samuel e i cappelli artigianali di Cristina

Anche nell’immagine ufficiale del tour Samuel indossa il cappello di “Cristina e i suoi Colori”

E’ proprio grazie al suo profilo Facebook che ho saputo un giorno che i suoi cappelli, oltre me, hanno conquistato anche Samuel. Così, curiosissima di saperne di più, mi sono fatta raccontare come è andata. In realtà è una storia (fortunata) molto semplice. Tutto è partito da Lucia, la stylist di Samuel, ha notato un cappello fatto da lei indosso ad un amico in comune. E’ cosi che Cristina è stata contattata e tutto è cominciato. In conferenza stampa, durante le interviste, sul palco e anche nel video-clip: Samuel indossa sempre lo stesso cappello, da cui ormai pare essere inseparabile. Gran bel colpo, Cristina! “Per lui ne ho fatti più d’uno, a dire il vero” mi racconta lei “ma Samuel ha le idee molto chiare ed indossa sempre e solo lo stesso. L’ha voluto sia nella nella versione invernale che estiva, in paglia”.

Cristina e i suoi colori

Cristina è innamorata da sempre degli accessori in genere, ma per i cappelli va pazza! Il suo mestiere artigiano l’ha scelto diversi anni fa, ben prima di conquistare Samuel.

Un cappello della collezione autunno/inverno 2016-2017

Ogni  anno realizza due collezioni nei suoi materiali preferiti che sono il lapin, il feltro, la paglia. In seguito al recente ritorno dell’hand-made la sua attività sta avendo un forte boom. Ha cominciato da quella piccola bottega sull’isola del Giglio, ed ora i suoi cappelli sono entrati nei migliori indirizzi shopping di Toscana, Umbria e Lazio. Non ha un’e-commerce, ma forse lo aprirà mai, perchè Cristina è una sanguigna a cui piace guardare le persone negli occhi. Se siete curiosi di dare un’occhiata ai suoi cappelli, li trovate pubblicati sulla sua pagina Facebook. Non aspettatevi, però, una pagina gestita secondo le regole del webmarketing. La sua pagina è esattamente come lei, autentica e diretta. Se anche voi, come noi, amate lo stile retrò e andate a caccia di pezzi unici date un’occhiata a questi indirizzi . Questa volta, però, non in Toscana, ma nella mia Emilia Romagna.  A proposito, sapevate che il video di “Vedrai” Samuel l’ha girato interamente a Rimini?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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