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Matera Panorama Sui Sassi

Com’è Matera? E’ bellissima, ma andateci prima che ci arrivino da tutto il  mondo. I primi sono già lì, come spiffera l’accento americano che si sente qua e là, e questo è solo l’inizio. E lei, tra un paio d’anni, sarà cambiata come me o sarà ancora la stessa?

Ultimo viaggio del 2017, Matera. Mi incuriosiva questo posto senza stazione né autostrada, inerpicato sulle pendici della Murgia lucana della Basilicata, prima proclamato Patrimonio Unesco e poi Capitale della Cultura Europea 2019. Ci sono voluta andare prima che sia troppo tardi, per essere certa di trovarla ancora intatta, visto che Lonely Planet (la bibbia dei viaggiatori) l’ha inserita tra le mete da non perdere nel 2018. E sono pronta a scommettere che saranno in molti a seguire questo consiglio.

calessino a matera

Come arrivare e spostarsi a Matera

Il modo migliore per arrivarci è via Bari. Scendete dal treno o dall’aereo, salite sul bus, un’oretta ed è fatta. Una volta lì non vi servirà nient’altro perchè a Matera ci si sposta a piedi o a bordo dei calessini, le piccole Ape Car che sembrano uscite da una commedia all’italiana degli anni ’60. Lei se ne sta lì, austera in tutta la sua dignità, e sembra sussurrarti “io sono quella di sempre, sei tu che non ti eri mai accorto di me”. E tu, tu trattieni emozionato il respiro e non vedi l’ora di andarla a scoprire. Ancora non sai quello che ti sei perso.

sassi di matera

Ecco perchè la prima cosa che ho fatto è stata una passeggiata tra le grinze ruvide dei suoi Sassi che, però, poi appaiono più morbide quando incontri gli occhi della gente locale. Sono occhi schivi, un pò come quel posto dove sono cresciuti, ma profondi, sinceri e fieri. A me sono bastate poche ore per sentirmi una di loro.

panorama a matera

Le scale che sbucano su Piazza del Sedile

basilicata: matera

Il Sasso Barisano: panni stesi, affacci e cucina tipica

I Sassi di Matera sono due: il Barisano, così chiamato perchè è rivolto verso Bari, e il Caveoso. Il primo si vive perchè è qui che ci sono le cose da vedere, i locali e i ristoranti dove andare, gli hotel e i bed and breakfast dove alloggiare. Il secondo si ammira allontanandosi di pochi km da Matera e salendo su al Belvedere Murgecchia (una breve escursione è da non perdere!) o camminando lungo l’unica strada carrabile che gira intorno alla città. Il mio alloggio era proprio nel Sasso Barisano, di fronte alla Chiesa di Sant’Agostino e a pochi passi dal panorama aspro sul Caveoso.

Casa dell'Oste a Matera

Vista sui Sassi dalla Casa dell’Oste

matera sasso caveoso

La vista sul Sasso Caveoso dal Belvdere Murrgecchia. Qui è conservata anche una minuscola chiesa rupestre 

I piatti della tradizione: dove mangiarli a Matera

Ad accogliermi alla Casa dell’Oste ho trovato Fabio, uno dei tanti materani che ha trasformato un’antica grotta di tufo in un accogliente appartamento.  Lì a fianco ha la sua osteria ed è proprio Al Casale che ho mangiato dopo la mia prima passeggiata a Matera, dove non c’è fretta perchè qui è usanza cenare verso le 22. Fabio mi ha fatto assaggiare la cucina tipica lucana, povera eppure ricca, semplice ma intensa. Ho cominciato con burrata freschissima e formaggi stagionati, polpette di pane e sformatino di ricotta. In realtà a questo punto ero già sazia, ma (lo ammetto) non ho resistito alla tentazione di un assaggio di cavatelli di grano duro con i funghi cardoncelli (che crescono sulla Murgia) e purè di fave. Ottimo consiglio!cucina tipica lucana

Le polpette di pane

Una volta capito che la cucina tradizionale di Matera fa per me, nei giorni successivi ho continuato a cercarla. Altri ottimi indirizzi tipici che ho trovato sono la trattoria del Falco Grillaio (in Via Ridola, il corso principale) con piccole finestrelle e vista sui Sassi, La Talpa per una buona pizza farcita con i prodotti locali e impastata con semola di grano Senatore Cappelli e Arturo, una bottega alimentare un pò bistrot e un pò enoteca perfetta per un tagliere e un calice di Aglianico (Piazza del Sedile). Anche il Sottozero è perfetto per uno spuntino: non è un esattamente un posto dove arrivano i turisti, ma come ben sanno i materani è difficile fare a meno dei suoi panzarotti.

Gli indirizzi da non perdere a Matera

Ancora cucina lucana, ma rivisitata con quel saper fare tipico da chef degno della Guida Michelin, all’Abbondanza Lucana. Qui ho conosciuto Francesco e ho gustato una cena memorabile. Servendomi vino e pane di Matera come benvenuto mi chiesto “Cosa non ti piace?”. “Né carne né salumi”, ho risposto, e allora lui provocandomi “Non c’è problema, adesso ti sistemo io”. In quell’esatto momento ho capito che mi aspettava qualcosa di estremante serio.

Abbondanza Lucana: pane di Matera, tortino di ricotta e di pane, peperone crusco

Prima di quella cena sublime, però, mi sono fermata al Bar8 (Via Buozzi), a pochi passi dal locale di Francesco. Qui i materani ci vengono dall’aperitivo (alle 19.30 c’era la gente ad aspettare che aprisse) a notte fonda. Di tutti i posti dove sono stata è il più internazionale nel mood: mobili vintage, cucina glocal e qualche tocco di design. Anche i cocktails sono ricercati. Io ho assaggiato il Fitoterapico (super!) a base di rum bianco, aloe vera, succo di lime, ginger beer, sciroppo di lavanda, albumina e mirtillo. Anche dopo cena mi sono fermata a bere un cocktail, ma questa volta al Shibuya il posto di ritrovo per eccellenza per i materani che vogliono far tardi perdendosi in chiacchiere.

bar a matera

Francesco (a sinistra) e Damiano (a destra) al Shibuya

A trascinarmici sono stati Francesco Abbondanza e altri amici suoi alla chiusura del ristorante. Ho bevuto in compagnia di Antonella, Pasquale, Guido e Damiano. Chiacchierando con loro ho scoperto che qualche anno fa faceva il dj e andava a comperare i dischi a Londra (“e allora non c’erano i voli low cost”, come mi fa  ha fatto giustamente notare lui!), ma che veniva anche dalle mie parti, a Rimini all’allora cult shop Discoid. Quando smise di mixare prima ha aperto il suo negozio di dischi e poi lo ha trasformato in questo cocktail bar. E, ovviamente, oltre che bere bene, qui si ascolta anche ottima musica.

Pasquale e Antonella al Shibuya

Cosa vedere in centro a Matera

chiesa a Matera

La Chiesa del Purgatorio in via Ridola

Come vi dicevo all’inizio, di turisti Matera è gia piena e non potranno che crescere. Camminando per il centro si trovano già parecchi gruppi in visita guidata. Le tappe tipiche sono l’antica Cisterna, il Duomo, i musei e, quando si ha la fortuna che sia aperta, la Chiesa del Purgatorio. Una delle opzioni disponibili è anche prenotare una tour sotterraneo. Personalmente ho preferito perdermi in solitaria tra i Sassi, più silenziosi e meno affollati (sarà perchè sono tutte salite e discese). Oppure allungare lo sguardo dagli affacci del centro sui Sassi (così i locali chiamano i punti panoramici) dove si sorprendono ancora le coppie innamorate a scambiarsi effusioni. I più belli, tappa classica per una foto, quello di Piazza Pascoli e quello in Piazza Vittorio Veneto (nella foto qui in basso).

affaccio piazza vittorio veneto a matera

sassi di matera

In realtà avrei ancora un bel pò di cose da raccontarvi su Matera e presto lo farò. Intanto ho cominciato con questo e non è un caso. Mentre scrivo, infatti, è l’1 gennaio 2018 e questo racconto vuole essere il mio augurio per tutti noi, me inclusa, per un anno pieno di viaggi. Gia, perché io ne sono convinta: ogni volta che viaggiamo torniamo migliori. Più ricchi, più curiosi e più felici.

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