skip to Main Content
Yume Ramen: A Rimini C’è Un Posto Per Sognare

Filippo aveva un grande sogno e l’ha realizzato. Durante il suo percorso ci ha poi tirato dentro altri due sognatori, Francesco e Daniele. Insieme hanno aperto a Rimini Yume, il primo ramen bar in città. E tu sai qual è il tuo sogno?

Non sono una patita di food, ma i sogni, quelli sì! Questa premessa mi sembra più che sufficiente per decidere di fare qualcosa di diverso dal solito: raccontarvi di Yume Ramen. I lettori del mio blog sanno bene che raramente scrivo di ristoranti e di food, ma soprattutto che il mio blog non è un posto da recensioni. Questa, è vero, apparentemente lo potrebbe sembrare, ma in effetti non lo è: quello che intendo condividere è una bella esperienza e raccontarvi quello che ho trovato dentro a una ciotola di ramen, da Yume a Rimini. In realtà, questo posto è molto più di semplice locale perché qui si mangia cibo per l’anima. Certo, tutto comincia mangiando una ciotola di ramen, ma in fondo è quasi una scusa.

A ognuno il suo sogno

Filippo, patito di ramen da tempi non sospetti, un giorno si è fatto della domande precise: perché questo piatto ha saputo conquistare il mondo occidentale, compreso me? Per darsi delle risposte è partito da lontano e poi è andato fino a fondo. Ha capito perché il ramen è molto più di una buona zuppa, e ne ha fatto il suo sogno. E tu, sai qual è il tuo? Mi auguro di sì, perché averne uno dà un senso alla vita. Non lo dico io, ma l’etimologia stessa della parola: desiderio deriva dal latino “sidera”, stella. In altre parole, il tuo sogno è il tuo faro: accendilo, seguilo, raggiungilo e troverai la tua felicità. Un sogno è magia e concretezza: nella sua impalpabilità è forte ed emozionante e la sua apparente leggerezza è solo un’illusione. E’ il tuo sogno che ti indica la direzione, che ti spinge silenziosamente a diventare migliore giorno dopo giorno, che ti parla di te, ti fa battere il cuore e ti fa ricordare che hai un’anima da sfamare, oltre che un corpo da nutrire.

ramen, rimini

Il mio miso ramen

Ramen, il cibo per l’anima

In Giappone il ramen è molto più che una zuppa: è un’arte antica ed è considerato the soul food per eccellenza, in pratica per gli orientali è la via verso la felicità. Sì, è vero, è un piatto povero e semplice, ma dentro c’è molto di più e saper guardare oltre all’apparenza cambia sempre la prospettiva, come la semiotica mi ha insegnato. C’è la frase di un film che riassume e spiega perché il ramen è un’alchimia “contiene un intero universo, la vita dal mare, dalle montagne e dalla terra. Tutte queste vite insieme fanno il ramen. Tutte esistono in perfetta armonia. E tutto viene tenuto insieme dal brodo, che dà vita al Ramen.” (Ramen Girl, 2008).

yume, ramen bar a rimini

Mangiando ramen allo Yume di Rimini con Filippo, Francesco e Daniele la sera prima dell’apertura ufficiale

Ascoltati e realizza il tuo sogno

Ecco perché allo Yume di Rimini (che, guarda un pò, in giapponese significa “sogno”) ti accoglie un’enorme parete dove puoi dichiarare il tuo sogno. Quando ti siedi al tavolo (che sono tutti lunghi e da condividere con gli altri ospiti), oltre al menù trovi un cartoncino per scrivercelo sopra. Vale assolutamente la pena prendersi cinque minuti di tempo per metterlo nero su bianco: come insegnano i grandi coach è questo il primo passo verso la realizzazione di ogni obiettivo. Non importa se sia grande o piccolo, facile o difficile, dietro l’angolo o lontanissimo: ciò che conta è che sia davvero il tuo sogno. Ed è realizzandolo che, passo passo, nutri la tua anima. Sì, ma poi? La cultura orientale va oltre: quando trovi  il tuo sogno dentro di te, ogni giorno vivilo attorno a quel sogno, solo così potrai diventare via migliore ed essere felice per sempre. Non è in fondo quello che hanno fatto tutti quelli che hanno lottato per realizzare proprio sogno? La prima persona che mi viene in mente, digitando sulla tastiera del mio Mac, è Steve Jobs. Durante il suo celebre discorso agli studenti della Stanford: non diceva forse loro di ascoltare sempre la voce della propria anima e di non fermarsi mai?

sab campanella, my trolley blog

What’s your dream?

E’ vero, molti di voi non sono di Rimini, ma non importa. Quello che voglio lasciarvi non è né l’acquolina in bocca (perchè il ramen di Yume merita davvero!) né una noiosa lista delle tante varianti in menù che potreste provare (di  carne, di pesce e veggie). Con questo mio racconto vorrei farvi riflettere, invece, che è dal mondo interiore che parte la strada per la propria felicità. I ragazzi di Yume, sulle orme Bill Griffin ideatore di Crowdwish e autore “The Wish”, hanno creato un sito per farvi questa semplice domanda: «Qual è la cosa che desideri di più?». Dovunque siate potete far volare il vostro sogno attraverso il web, basta mandare una mail . Vi servirà, anche se vi sembrerà facile come un gioco: sarà il primo passo verso una maggiore consapevolezza di cosa volete davvero, quindi per la felicità.

L’incredibile storia da sogno del più anziano chef stellato al mondo

Si chiama Jirō Oro il giapponese entrato nel Guinness dei Primati, dieci anni fa, per aver ricevuto a 82 anni le tre stelle Michelin.  Nessuno, prima di lui, ha mai ricevuto a quell’età l’Oscar del food. Ma il bello della storia viene ora: quando Jirō ha trovato il suo sogno aveva solo 9 anni e non l’ha mai tradito. Nel 2012, il suo minuscolo ristorante, nei sotterranei della stazione di Ginza a Tokio, si è classificato 2º nella lista dei locali in cui è più difficile prenotare un posto. Anche Obama, quando era Presidente, ha voluto mangiare da Jirō Ono.

Mai smettere di inseguire i propri sogni

Ricordo ancora i racconti di mio padre, che per diventare medico e realizzare il suo sogno, ha lavorato di giorno e studiato di notte. Eppure, non era mai stanco, il suo sogno gli dava forza ed energia. E ora che sono madre di un adolescente vorrei tanto vederlo sognare come facevo io alla sua età e come faccio ancora. La cosa che mi preoccupa di più, in realtà, è che probabilmente la perdita di questa capacità appartenga in generale alle young generations figlie del consumismo. Loro che si cibano di cibo junk food, social network e IG Stories stanno rendendo la loro anima sempre più sterile anziché nutrirla. Quando sono andata allo Yume, ad esempio, mi sono fermata a leggere i sogni lasciati dagli altri sulla grande parete. Quello che più mi è rimasto impresso è questo: “Io sogno di poter sognare”.

ramen bar, rimini: yume

Il muro per appendere i sogni allo Yume, Rimini

Nonostante tutte le difficoltà della vita, io invece  sogno ancora: aprire questo mio blog è un sogno realizzato, per esempio, ed è solo l’ultimo della lista (per ora). Ogni giorno mi chiedo come potrei migliorarlo per alimentarlo e riempirlo di spunti utili e (spero) interessanti. Ad esempio, se siete amanti del ramen, ecco un altro ottimo indirizzo in Emilia Romagna, a Bologna, da provare alla prima occasione. Anche Filippo, Francesco e Daniele sono dei grandi sognatori e dopo l’apertura del primo ramen bar di Rimini, sognano già di aprirne ancora altrove. Anche io ho un altro sogno ancora da realizzare: ho cominciato scrivendolo ieri sera, dopo aver mangiato il mio ramen a Rimini.

 

This Post Has 2 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Facebook
Twitter
Google+
https://www.mytrolleyblog.com/benessere/yume-ramen-rimini
Back To Top