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Natale: Naturale è Più Buono

25 dicembre: un menù di Natale naturale e leggero, pieno di salute e tradizione. Così è il mio Natale, ma sono d’accordo anche i grandi chef

Sulla mia tavola, a Natale, da parecchio tempo  non ci sono né tortellini alla panna né tantomeno lesso di carne, quello che da bambina ricordo invece essere il classico pranzo, uguale anno dopo anno. A quanto pare, però, non sarò l’unica. A dirlo siamo proprio noi, intendo noi utenti, con i nostri like, commenti e condivisioni sui social network. Uno studio condotto dalla Polli Cooking Lab, osservatorio sulle tendenze alimentari che ha attivato un monitoraggio online sui principali social, blog, forum e community, ha analizzato quello che raccontiamo tanto ogni giorno, incluso cosa metteremo in tavola il 25 dicembre, per capire come cambia il menù di Natale. Rispetto della tradizione sì, ma anche tante novità, con l’introduzione di  piatti nuovi e leggeri, i cosiddetti “Christmas Light Dishes”. Sono d’accordo anche gli esperti del settore, come chef stellati e nutrizionisti.  E concordo anche io, sostenitrice convinta dell’healthy lifestyle.

Menù di Natale: ecco il mio

Grandi protagonisti del menù di Natale i prodotti a km zero che (evviva!) convincono appassionati della buona tavola e professionisti dell’alta cucina.  Secondo il 72% degli esperti, i menù natalizi saranno ancora ricchi di pietanze ad alto contenuto calorico, pur dando spazio anche a piatti più leggeri a base di pesce, verdura e pasta. Io, che sono romagnola, il 25 dicembre direi che opterò per passatelli fatti a mano  che cuocerò in un sano brodo vegetale. Tra i piatti tipici della mia terra sono senz’altro tra i miei preferiti. Secondo la vecchia tradizione si preparano impastando pane comune bianco, ben secco e ben grattugiato, uova, farina, parmigiano e noce moscata. Per iniziare il mio pranzo di Natale, però, una bella insalata con frutta secca e arance bio. Semplice e sano e all’altezza delle mie limitate capacità ai fornelli! La Vigilia, invece, preparerò una vellutata di legumi e un’insalata con il cavolo rosso e le noci. Per nulla al mondo, poi, rinuncerò a preparare un buon vin brûlé: con i suoi aromi speziati lo trovo perfetto per le Feste! Mi piace sorseggiarmelo davanti al caminetto acceso, ascoltando buona musica.

zuppa di verdure

La zuppa Francigena dello chef stellato Mariangela Susigan

Cosa resta nel piatto

Nonostante queste novità ci sono alimenti della tradizione che continuano ad essere in tavola a Natale. L’81% degli esperti, su 50 in totale interpellati, sostiene anche noi italiani non rinunciamo a panettone e il pandoro, due classici delle feste natalizie, ma, finalmente, vincono e le versioni artigianali e a lunga lievitazione. Di solito io ne compero due, uno dal fornaio e uno in pasticceria.

Healthy Christmas e idee stellate

Buone idee healthy arrivano da Mariangela Susigan, chef stellata del ristorante Gardenia di Caluso. Come antipasto per il menù di Natale propone un’insalata di radicchio, puntarelle, caprino, noci e melograno, seguita da tagliolini di rapa, carciofi e guanciale affumicato. A seguire una zuppa francigena, che deriva da una ricetta medievale, con sorgo, ceci, fave decorticate, fagiolo piattella di Cortereggio Presidio Slow Food, aromatizzata con cumino. Poi un secondo vegetariano: carciofo con zucca mantovana alla brace e radicchio tardivo, servito con agro di barbabietola all’aceto di lampone. Infine, per chiudere, clementine, yogurt, yuzu e cioccolato bianco.  A me sembra tutto delizioso!

ricetta vegetariana di Jacopo Ticchi

Carciofi al miso con cagliata di mandorle agli agrumi, la ricetta di Jacopo Ticchi

In alternativa c’è la ricetta di Jacopo Ticchi (brigata del Joia di Milano, 1 stella Michelin) che preferisce il naturale non solo per questione di benessere, ma anche per l’aspetto etico della cucina naturale.  Mi ha raccontato nella nostra chiacchierata sulla cucina cruelty free. Su un Christmas menù naturale è d’accordo anche Valeria Piccini, chef  del ristorante Caino di Montemerano di Grosseto (due stelle Michelin) “Anche a Natale, più della metà della mia carta non esisterebbe senza i prodotti dell’orto. Li utilizzo in tutte le stagioni e credo che ormai siamo tutti sensibili all’argomento. Conosciamo i vantaggi di un’alimentazione ricca delle vitamine, dei sali minerali e dei nutrienti di frutta e verdura”.

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