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Con Gomitoli, Ferri E Uncinetto: My Knitting Time

Gomitoli, ferri e uncinetto: lavorare a maglia e ricamare, quella magica irresistibile combinazione di relax e creatività. Vi spiego perchè provare il knitting

Vi voglio parlare di knitting, la mia ultima passione. Sui suoi benefici siamo tutti d’accordo: sferruzzare con gomitoli, ferri e uncinetto rilassa, aumenta l’autostima e stimola la creatività. Lavorare a maglia è proprio una buona idea

knitting

Il Knitting è un lifestyle

Nessuno del lavoro a maglia sembrava più ricordarsene, fino a poco tempo fa. Ora, invece, il knitting non solo è dappertutto, ma è diventato un lifestyle. Spopola da Londra (dove ho visto il primo knit-cafè) fino alla “mia” Emilia Romagna E la novità è che, adesso, piace anche gli uomini. Sì, tra i “new knit -addicted” ci sono anche loro. Sul web ho trovato persino un’associazione, tutta al maschile e con ben 5 mila iscritti, che si descrive cosi: “I Magliuomini sono uomini che amano fare la maglia, l’uncinetto, la filatura, il ricamo, il macramè e la tessitura”. Ho riflettuto sul motivo di questo ritorno e mi sono chiesta: sarà forse perchè, in fondo, gomitoli, ferri e uncinetto sono gli attrezzi di un vecchio ma nuovo mestiere assolutamente Hygge, la saggia filosofia nordica per essere felici?

Knitting Therapy: ferri, gomitoli, caminetto e tisane

Per capirci di più ho deciso di partecipare a una serata di “Knitting Therapy”, a Sala di Cesenatico (FC). Quando sono arrivata al Nidodonda, il b&b dove era stata organizzata, Maria Elisa, Mirna e Simona mi hanno dato il benvenuto. Insieme a me un’altra dozzina abbondante di persone, tutte lì per a imparare a lavorare a maglia. Ad ognuna di noi Maria Elisa ha messo a disposizione un “Knit-kit” (gomitoli e ferri), mentre Simona si preoccupava di alimentare il caminetto, dopo aver preparato soffici ciambelle e deliziose tisane per tutte.

coperta e cappello di lana

A sinistra Maria Elena, a destra Simona: serata Knitting Theraphy al Nidodonda Country Resort

Per innamorarmi del knitting è bastata quella serata. Facile e divertente seguire passo passo le istruzioni di Mary (come la chiamano gli amici) per iniziare a prendere confidenza con i ferri del mestiere e cominciare a rilassarsi. Via via, sferruzzando, abbiamo naturalmente scambiato anche un bel pò di chiacchiere e, proprio in quella circostanza, mi hanno raccontato che a Cesenatico c’è chi che del knitting ne ha fatto una mission urbana. In pratica si tratta di un gruppo femminile che realizza installazioni temporanee per abbellire la città solo che utilizzano fili di lana colorata anziché bombolette. Tra i vari interventi che “Un mare di Lana” ha già regalato alla località romagnola quelli sul Ponte Garibaldi e sul ponticello della Vena Mazzarini (via Bologna).

gomitoli di lana

Il tavolo allestito con il knit-kit

Tra una chiacchiera e una fetta di torta, curiosa, ho scambiato anche due chiacchiere con Mary su questa storia della Knitting Therapy.  “Ho iniziato a giocare con gomitoli e ferri quando avevo sei anni. Ora, in realtà, ho una stabilimento al mare dove faccio la cuoca, ma appena finisce l’estate non vedo l’ora che faccia un po’ freschino per ricominciare di nuovo con la lana.  Non solo è rilassante, ma dà energia.” Di solito preferisce lana merinos: si diverte a crearci di tutto. Così ne è nata una piccola collezione di coperte, copricollo e berrette che ha chiamato Cloudy Wool.

I Knitters: chi sono

Oltre a Mary, di knitters ne ho conosciuti altri ultimamente. Mi affascinano tutti, ognuno con la sua creatività unica e irripetibile. I posti perfetti dove incontrarli sono gli urban markets. E’ lì che espongono fisicamente i loro capi e le loro creazioni. Poi basta seguirli sui i social e consultare Etsy. Sono tutti dei maestri con i ferri, i fili e i gomitoli e hanno un’altra cosa in comune: è il tempo trascorso durante l’infanzia con le nonne. Sì, è proprio allora e grazie a loro che hanno imparato a lavorare a maglia e a ricamare. Ricordi nitidi che non sono mai sbiaditi, un patrimonio che ognuno a modo proprio, ha conservato per poi rivoluzionarlo con fantasia e personalità. E se la tecnica è sempre quella, è il risultato che è cambiato.

Pins, patch & co

A Rimini, ad esempio, ho conosciuto Sara, una knitter decisamente ironica e provocatoria . Il suo desiderio è eliminare dall’arte dell’uncinetto e del ricamo quel vecchio sapore stantio che le appartiene per farne, invece, qualcosa di cool e di contemporaneo. La sua idea l’ha chiamata Nin Handmade e, in pratica, si traduce in spillette e piccoli patch da applicare su felpe e tee-shirt, rendendole originali e garbatamente maliziose.

Crochettits, l’uncinetto secondo Sara Ninni

Sempre a “Matrioska” ho conosciuto anche Tamara che, dopo aver lavorato per grossi brand della moda, ha fondato il suo marchio, Gijibelle. La sua è una sfida che nasce dalla sua passione per la sartoria artigianale. Nella sua creatività c’è spazio anche il knitwear, soffice e colorato. A scelta tra maxi-pull, baschi e sciarpe, tutti lavorati a maglia con i ferri.

moda artigianale inverno 2018

Handbag e bijoux

E’ a Ravenna, invece. che ho conosciuto Wainer, in arte Capitan Uncinetto. La prima cosa a colpirmi, naturalmente, questo nome divertente, ma subito dopo sono stata attirata da quelle sue sofisticate pochette in ciniglia con chiusura a contrasto (nella foto in basso). Anche lui, oltre che un knitter, è un knitting-addicted. Realizza tutto a mano, con l’uncinetto in questo caso ovviamente: è il suo modo per fare spazio al suo lato creativo e prendere le distanze dalla quotidianità.

Prima di concludere, un’altra tips ve la voglio assolutamente dare. C’è una deliziosa collezione di piccoli bijoux realizzati e ricamati a punto croce e si chiama Dem. Io l’ho trovata su Instagram,  ma poi, una mattina gironzolando per Milano, il destino ci ha fatte incontrare. Così, in un piccolo market, ho conosciuto Zeynep, la ragazza che l’ha creata. Piccoli capolavori fatti con così tanto amore che sarei rimasta per ore a guardarla lavorare.

Se (come me) non avete avuto una nonna che vi ha insegnato a lavorare a maglia, potete iscrivenrvi ad una community di knitting-lovers,  on line ce ne sono parecchie. Provando poi a fare una ricerca per hastag su Instagram si scopre un bellissimo mondo tutto di fili, allegro e colorato. E su Youtube ci sono tantissimi tutorial. Tra i più popolari quelli che insegnano l’arm knitting, una tecnica che utilizza le braccia al posto dei ferri. Mirna, alla serata di Knitting Therapy, mi ha detto di essere andata persino davanti alle telecamere di Mediaset a far vedere come si fa. Mi ha assicurato che non è difficile da imparare e visto che l’inverno è ancora lungo, mi sa che quasi quasi… Qualcuno vuole venire con me?

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