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Con Gomitoli, Ferri E Uncinetto: Knitting Time!

Gomitoli, ferri e uncinetto: lavorare a maglia e ricamare è una magica irresistibile combinazione tra relax e creatività. Vi spiego perchè dovreste provare il knitting.

Vi voglio parlare di knitting, la mia ultima passione. Sì, perchè di recente ho capito che sferruzzare con gomitoli, ferri e uncinetto non solo rilassa, ama aiuta anche ad aumentare l’autostima, oltre che essere un bello stimolo per la creatività. Lavorare a maglia ha i dolci effetti di una terapia. Andate avanti a leggere e ve ne convincerete, se foste scettici.

knitting

Il Knitting è un lifestyle

Nessuno del lavoro a maglia sembrava più ricordarsene fino a poco tempo fa, diciamocelo! Ora, invece, il knitting risbuca fuori all’improvviso, entra nel lifestyle. Spopola da Londra (dove ho visto il primo knit-cafè) fino alla “mia” Emilia Romagna. E la novità è che, adesso, piace anche gli uomini. Sì, tra i “new knit -addicted” ci sono anche loro. Sul web ho trovato persino un’associazione, tutta al maschile e con ben 5 mila iscritti, che si descrive cosi: “I Magliuomini sono uomini che amano fare la maglia, l’uncinetto, la filatura, il ricamo, il macramè e la tessitura”. Ho riflettuto sul motivo di questo ritorno e mi sono chiesta: sarà forse perchè, in fondo, gomitoli, ferri e uncinetto sono gli attrezzi di un vecchio ma nuovo mestiere assolutamente Hygge, la saggia filosofia nordica per essere felici?

Knitting Therapy: ferri, gomitoli, caminetto e tisane, quali benefici

Tutto è iniziato quando ho deciso di partecipare a una serata di “Knitting Therapy”, a Sala di Cesenatico (FC). Quando sono arrivata al Nidodonda, il b&b dove era stata organizzata, Maria Elisa, Mirna e Simona mi hanno dato il benvenuto. Insieme a me un’altra dozzina abbondante di persone, tutte lì per a imparare a lavorare a maglia. Ad ognuna di noi Maria Elisa ha messo a disposizione un “Knit-kit” (gomitoli e ferri), mentre Simona si preoccupava di alimentare il caminetto, dopo aver preparato soffici ciambelle e deliziose tisane per tutte.

coperta e cappello di lana

A sinistra Maria Elena, a destra Simona: serata Knitting Theraphy al Nidodonda Country Resort

Per innamorarmi del knitting è bastata quella serata. Facile e divertente seguire passo passo le istruzioni di Mary (come la chiamano gli amici) per iniziare a prendere confidenza con i ferri del mestiere e cominciare a rilassarsi. Via via, sferruzzando, abbiamo naturalmente scambiato anche un bel pò di chiacchiere, tra un sorso di tisana e un morso alla crostata, Ed è stato, proprio in quella circostanza che qualcuno mi  ha raccontato che a Cesenatico c’è chi che del knitting ne ha fatto una storia urbana. In pratica un gruppo di donne del posto realizza installazioni temporanee per abbellire la città solo che lo fanno utilizzando fili di lana colorata anziché bombolette spray. Tra i vari interventi che “Un mare di Lana” ha già regalato alla località romagnola quelli sul Ponte Garibaldi e sul ponticello della Vena Mazzarini (via Bologna).

gomitoli di lana

Il tavolo allestito con il knit-kit per la serata di knitting therapy

Tra una chiacchiera e una seconda fetta di torta, curiosa, ho scambiato anche due chiacchiere con Mary per sapere come le sia venuta in mente la Knitting Therapy.  “Ho iniziato a giocare con gomitoli e ferri quando avevo sei anni. Ora, in realtà, ho una stabilimento al mare dove faccio la cuoca, ma appena finisce l’estate non vedo l’ora che faccia un po’ freschino per ricominciare di nuovo con la lana.  Non solo è rilassante, ma mi trasmette energia positiva.” Di solito preferisce lana merinos: si diverte a crearci di tutto, ma soprattutto coperte, copricollo e berrette. che poi vende on line (Cloudy Wool ).

I Knitters: chi sono? Ve ne presento qualcuno

Oltre a Mary, di knitters ne ho conosciuti altri ultimamente. Mi affascinano parecchio, ognuno con la sua creatività unica e irripetibile. I posti perfetti dove incontrarli sono gli urban markets. E’ lì che espongono fisicamente i loro capi e le loro creazioni. Poi basta seguirli sui i social e consultare Etsy. Sono tutti dei maestri con i ferri, i fili e i gomitoli e hanno un’altra cosa in comune: è il tempo trascorso durante l’infanzia con le nonne. Sì, è proprio allora e grazie a loro che hanno imparato a lavorare a maglia e a ricamare. Ricordi nitidi che non sono mai sbiaditi, un patrimonio che ognuno a modo proprio, ha conservato per poi rivoluzionarlo con fantasia e personalità. E se la tecnica è sempre quella, è il risultato che è diverso.

Pins, patch & co

A Rimini, ad esempio, ho conosciuto Sara, una knitter decisamente ironica e provocatoria . Il suo desiderio è eliminare dall’arte dell’uncinetto e del ricamo quel vecchio sapore stantio che le appartiene per farne, invece, qualcosa di cool e di contemporaneo. La sua idea l’ha chiamata Nin Handmade e, in pratica, si traduce in spillette e piccoli patch da applicare su felpe e tee-shirt, rendendole originali e garbatamente maliziose.

Crochettits, l’uncinetto secondo Sara Ninni

Poi c’è anche Tamara che, dopo aver lavorato per grossi brand della moda, ha fondato il suo marchio, Gijibelle.facendo spazio spazio anche il knitwear fatto ai ferri (qui sotto).

moda artigianale inverno 2018

Handbag e bijoux

A Ravenna, invece. ho conosciuto Wainer, Capitan Uncinetto. A parte questo nome divertente, realizza a mano con l’uncinetto  pochette in ciniglia con chiusura a contrasto (nella foto in basso). Anche lui, oltre che un knitter, è un knitting-addicted. “Sferruzzare” è il suo modo per fare spazio al suo lato creativo e prendere le distanze dalla quotidianità.

Prima di concludere, un’altra tips ve la voglio assolutamente dare. C’è una deliziosa collezione di piccoli bijoux realizzati e ricamati a punto croce e si chiama Dem. Io l’ho trovata su Instagram,  ma poi, una mattina gironzolando per Milano, il destino ci ha fatte incontrare. Così, in un piccolo market, ho conosciuto Zeynep, la ragazza che l’ha creata. Piccoli capolavori fatti con così tanto amore che sarei rimasta per ore a guardarla lavorare.

Se (come me) non avete avuto una nonna che vi ha insegnato a lavorare a maglia, ci sono le community di knitting-lovers  on line. Provando poi a fare una ricerca per hastag su Instagram si scopre un bellissimo mondo tutto di fili, allegro e colorato. E su Youtube ci sono tantissimi tutorial. Tra i più popolari quelli che insegnano l’arm knitting, una tecnica che utilizza le braccia al posto dei ferri. Mirna, alla serata di Knitting Therapy, mi ha detto di essere andata persino davanti alle telecamere di Mediaset a far vedere come si fa. Mi ha assicurato che non è difficile da imparare: l’inverno è ancora lungo, qualcuno vuole venire con me?

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