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Sega, La Rivoluzione Della Pizza In Teglia

Veri maniaci della pizza: aprono una pizzeria e la chiamano Sega.

Personalmente non sono mai stata una maniaca della classica pizza in teglia: questione di sapori degli ingredienti mediamente utilizzati, di farine, di digeribilità, in una parola questione di qualità. Ma c’è un indirizzo, a Bologna, che mi ha fatto cambiare idea in due bocconi. Si chiama Sega la piccola pizzeria da asporto (ma non solo, ed offre anche il servizio di delivery) che ho scoperto grazie alla mia passione per la musica dance. Quando si parla di buona musica clubbing in Italia in cima alla mia classifica personale c’è Memoryman Aka Uovo (nella foto in alto) dj/producer di cui sono grande fan (e non sono certo l’unica!). Se vi va, ascoltatelo qui e capirete perché. E’ stato proprio sulla sua bacheca che un giorno ha pubblicato il primo post su “Sega – I maniaci della pizza”, un nome che mi ha fatto sorridere molto e altrettanto incuriosire.

pizzeria sega bologna

Pizza, una vera e propria mania

Cosa hanno a che fare dischi e pizza? “Sono entrambi rotondi!” mi ha risposto lui, pizza-addicted sin da quando era la sua merenda preferita durante le vacanze estive a casa della nonna romana. Ricordi che, mi spiega, sanno ancora di buono e che non solo non vuole dimenticare, anzi in un certo senso vuole condividere. Poi, come spesso succede, una serie di coincidenze hanno giocato a favore della realizzazione di questo suo sogno segreto di sempre: un posto, a Bologna (la sua città), dove ritrovare quei sapori, dove ritrovare una pizza così speciale. Il resto lo ha fatto il caso: un suo caro amico che si trasferiva a Berlino e lasciava i locali del suo laboratorio di falegnameria (oggi suo socio nel progetto, oltre che avere in parte ispirato il nome del locale) e l’incontro fortuito con grandi professionisti del settore.

pizzeria sega bologna

E’ così che è nato Sega, mettendo insieme passioni, competenze e creatività di tre grandi professionisti maniaci della pizza. Era l’estate 2015. Insieme a Uovo (così lo chiama chi lo conosce bene) nel progetto ci sono Andrea Rambelli, wood designer che ha realizzato l’arredamento del locale, Costanza Ferri, appassionata cultrice del mangiar sano, e il Forno Brisa.

pizza la taglio sega bologna

Pizza Slow Food in teglia: non è una rivoluzione?

Nel laboratorio di Sega, a Bologna, nella pizza ci mettono tutti i propri eccellenti saperi Davide Sarti, socio del Forno Brisa, e il pizza-man Mattia Giachero. Formatisi entrambi in due eccellenti scuole gastronomiche (Parma e Pollenzo) hanno imparato a conoscere e a tramandare i valori e i sapori, lavorando in armonia con l’ecosistema e con i territori locali. Per la pizza di Sega il Forno Brisa ha realizzato un impasto speciale fatto con farine integre, vive, macinate a pietra naturale. A questo ci ha poi aggiunto tecniche di lavorazioni sapienti e consapevoli e una lenta lievitazione. Il risultato è bontà, leggerezza e alta digeribilità.

bologna: sega pizzeria interno

Anche per quanto riguarda la selezione degli ingredienti da Sega sono letteralmente dei maniaci. Scelte intelligenti ed esigenti che non sono sfuggite agli critici gastronomici più attenti ed è già un indirizzo segnalato sia da Gambero Rosso che da Slow Food.

Una sega al giorno

Ogni giorno da Sega le farciture cambiano, perchè rispettano le stagioni e citano con rispetto il territorio per diffonderne memorie e cultura. Quando sono stata  a trovare Uovo scegliere è stato tutt’altro che facile, così ne ho assaggiate due! Scegliendo tra le molte proposte vegetariane, che non mancano, ho cominciato con un primo assaggio alla crema di zucca, broccoli, scaglie di parmigiano e scorza di limone. Poi ho fatto il bis e ho continuato con un’altro trancio, questa volta al pomodoro, puntarelle, stracciatella e alici del Cantabrico.

pizza teglia sega bologna

E occhio alle one night! Ogni tanto succede che c’è il PesceSega Day in collaborazione con la pescheria San Gervasio, apprezzato indirizzo bolognese, con cui lo staff di Sega crea un menù di mare a otto mani. Ma è successo anche si sono divertiti a  giocare con le farciture raw del Botanica Lab, e così, Sega, si è trasformato per un giorno in Vega. Insomma, una buona dose di ironia oltre che di professionalità, ma credetemi che qui la pizza è una cosa davvero molto seria.

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