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Catania: Sei Cose Da Fare In Un Giorno

Catania in un giorno: cosa vedere, cosa comprare, dove mangiare

1. Scattare un selfie in piazza del Duomo, davanti alla fontana dell’Elefante

La cattedrale di Sant’Agata, patrona della città, è una tappa obbligata se trascorrete un giorno a Catania. Al di là dell’indiscutibile valore storico-artistico della struttura che senz’altro merita (risale al 1000, info sulle visite guidate le trovate qui), questa piazza è il vero cuore della città. Ci convergono tre grandi vie, una delle quali via Etnea, il corso principale di Catania che offre un panorama naturale niente male: se guardate bene, in fondo, si vede nitidamente l’Etna nelle giornate più limpide.

duomo di catania

Lasciatevi il Duomo alle spalle e, proprio di fronte a voi, troverete la famosa fontana dell’elefante: la leggenda narra sia stata costruita con la lava dell’Etna e dalla sua proboscide, che guarda verso la cattedrale, sgorga l’acqua di un fiume che scorre sotto la città. E’ a tutti gli effetti il simbolo di Catania.

2. Farsi rapire dalla vociata di Piscaria

Se in Piazza Duomo ci andate al mattino, senz’altro verrete attirati da un vivace brusio che arriva da lì intorno. E’ la “vuciata”, cioè quell’insieme disordinato e vivace di parole strillate dai pescatori che si mischia ai rumori di lame dei coltelli che affettano e sgusciano pesce freschissimo. La Piscaria è proprio a pochi passi dalla fontana dell’elefante. Se vi fermate un giorno a Catania, non perdetevi questo spettacolo unico e autentico che va in scena giornalmente e che sa profondamente d’Italia. E se vi viene fame, uno spuntino che sa di mare lo potete fare qua.

un giorno a catania

3. Visitare il quartiere di San Berillo

E’ il quartiere underground per eccellenza di Catania. E’ il quartiere rosso, è il borgo delle “belle”. Sabrina, una signora del posto con cui ho scambiato quattro chiacchiere, mi racconta dell’ultima retata della polizia a inizi anni 2000, delle case prima occupate e ora murate, del tentativo di riqualificazione culturale in corso.

un giorno a catania san berillo

Il progetto prevede la realizzazione di un urban cultural park a Catania. Sarebbe un vero peccato trascorrere un giorno a Catania e perdersi questa parte così affascinante della città.

teatro di cataniaQui c’è la Catania segreta, sommersa, sotterranea (tutt’ora ci vivono ex prostitute e transessuali), ruvida e aspra. Si possono prenotare anche tour guidati per conoscere tutti i misteri di questo quartiere che sa di clandestino, culla di vizi e malcostume, come racconta questo video.

4. Acquistare i migliori vini dell’Etna

Alle spalle del quartiere di San Berillo, in via Vittorio Emanuele, c’è un altro pezzo autentico di Sicilia dove scovare la sua storia, la sua bellezza e i suoi profumi. Soffitti altissimi, affreschi, cristalli, l’enoteca Wine and Charme è un inno al barocco siciliano. Rapita dalla bellezza della location, curiosa, entro e mi metto a fare due chiacchiere con l’oste, un galante e simpaticissimo siciliano d’altri tempi. Mi spiega che quella la struttura è originariamente di proprietà della Curia, che risale al ‘700, e che da qualche anno lui e il fratello ci hanno ricavato questa bottega tipica di charme. Sugli scaffali c’è il meglio della Sicilia da bere e da mangiare. E così, tra una chiacchera e l’altra, mi propone di assaggiare un bicchiere di rosso dell’Etna ricavato da vitigni che hanno più di 150 anni. Niente male  per festeggiare il mio primo giorno a Catania!

5. Comperare cosmetici naturali a km zero

Sa di sapone è un piccolo shop officinale, alle porte di San Berillo. Qui trovate pani detergenti naturali, saponi artigianali e cosmetici che custodiscono l’antica tradizione della saponeria mediterranea. A base di olio extra vergine d’oliva di frantoio, tutti i prodotti sono  arricchiti con oli essenziali, fiori e frutti del territorio.

enoteca a catania

6. Mangiare Slow Food

La storia di Compare Turriddu, figlio di emigranti cresciuto negli Stati Uniti ,è scritta sui muri del locale. Tra i racconti e le ricette di sua nonna, fin da bimbo sognava quella Sicilia così lontana di cui aveva solo sentito parlare. Così, una volta cresciuto, proprio il ricettario della nonna gli diede l’ispirazione per trasferirsi a Catania, a cercare le sue radici.

me compare turiddu catania

Iniziò così il suo viaggio attraverso la Sicilia, alla ricerca di aziende artigianali e produttori slow food. Sinceramente, Me Compare Turiddu  bistrò e ristorante con bottega, è il posto dove ho mangiato meglio a Catania.

Ah, un’ultima cosa: se non hai ancora prenotato il soggiorno, ti lascio un codice sconto Booking per risparmiare il 10% sull’alloggio.

Infine, cerchi più itinerari e altre tips sulla Sicilia? Ti lascio  il link a un altro articolo scritta tra Catania  e Siracusa che, magari, può esserti utile 🙂

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