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A Mantova Con La Prima Lifestyle Influencer Al Mondo | Un Giorno Nella Land Of Fashion

Mantova, la città della prima lifestyle influencer di sempre (!) – Il mio daily trip tra moda, arte, cultura e shopping nella Land of Fashion

Quella tra me e la moda è una storia cominciata un bel pò di anni fa, ma quella che lega Mantova e il fashion vince a mani basse persino con la Ferragni. L’ho scoperto partecipando ad un affascinante tour nella città dei Gonzaga. La giornata è iniziata con un percorso storico all’interno del Castello Ducale e tappa al Castello di San Giorgio inclusa, e poi, il pomeriggio, un pò di sano bargain shopping al Mantova Outlet Village. Tra la magnificenza della cultura e l’ostentazione della moda, ovviamente, non mi sono fatta mancare il piacere di un piatto di tortelli di zucca alla mantovana, la specialità locale per eccellenza. Ora vi racconto tutto, indirizzi utili compresi.

Mantova, lifestyle & travel in un giorno solo

Quando sono stata invitata da Hubsolute a partecipare a questa giornata a Mantova, a metà tra passato e presente, cultura e moda ho pensato subito fosse cucito praticamente addosso a me. Dentro ci sono, ad esempio, i miei amati studi classici e le mie glam experiences nel fashion-system (nei due anni a Londra ho lavorato per Diesel UK e ho un master in comunicazione della moda). E poi, in fondo, c’è anche l’anima di questo mio blog dove travel e lifestyle s’intrecciano senza schema fisso. L’invito che ho ricevuto, infatti, parlava di “un giorno con Isabella D’Este”, prima lifestyle influencer di tutti i tempi. Un viaggetto fuori dall’ordinario, senza dubbio, e quindi un’esperienza da fare senza stare a pensarci troppo.

Chi era la marchesa di Mantova, la prima influencer di sempre

Insieme a me c’erano altri blogger e giornalisti e il nostro itinerario è cominciato con la visita a Palazzo Ducale, una vera meraviglia (secondo per dimensioni solo al Vaticano), e poi al Castello di San Giorgio dove c’è la Camera degli Sposi, nota per essere stata definita la stanza più bella del mondo. Con noi c’era Francesca Miserocchi, una preparatissima storica dell’arte e della storia del costume, che ha condotto con passione me e gli altri in un affascinante percorso dedicato alla moda all’epoca dei Gonzaga. (se programmate un viaggetto a Mantova vi lascio i suoi recapiti).

palazzo ducale mantova

A destra il Direttore di Palazzo Ducale con Isabella, la prima lifestyle influencer di tutti i tempi

Francesca ci ha spiegato, con grande competenza, il ruolo e il messaggio della moda tra fine ‘400 e inizi del ‘500, simbolo di potere e di ruolo sociale. Conducendoci attraverso le stanze e i saloni, si è soffermata sul simbolismo dei colori, sui diversi stile degli accessori e sugli abiti rappresentati nei quadri e negli immensi arazzi all’interno del palazzo e del castello.

Con gli altri partecipanti al tour mantovano nella Land of Fashion

Ed è proprio grazie a lei che ho scoperto che in epoca Rinascimentale a dettar legge, in fatto di tendenze, fu Isabella D’Este. Una primadonna assoluta, un’influencer ante litteram, capace di inventare abiti e nuovi accessori. E’ stata la prima a portare i “calençon”, cioè le mutande, ad esempio, ha creato profumi e diffuso, tra le tante, anche la moda del toupé. E avvenne proprio lì, in quella città a forma di palazzo, che con il suo lifestyle eccentrico, tenne in pugno, con astuzia e stile, uomini illuminati come Leonardo da Vinci, Tiziano e Ariosto.

mantova

Esterno ed ingresso del Palazzo Ducale a Mantova

Shopping al Mantova Outlet Village

Sulla scia dei colori, dei profumi e del gusto che appartengono a Mantova dai tempi di Isabella, la giornata è proseguita al Mantova Outlet Village, a tutti gli effetti una cittadella della moda contemporanea dove far shopping sentendosi dentro a tipico borgo rinascimentale mantovano. Dentro al Village sono più di cento i negozi, oltre ai bar e ai food stop. Per lo più si trovano capi (originali) delle stagioni precedenti a prezzi ridotti fino al 70%, e, sapendo cercare, si scovano proprio grandi occasioni. Io, ad esempio, sono tornata a casa con un paio di Adidas UltraBoost per meno di cento euro. Big deal!

mantova outlet

L’ingresso del Mantova Outlet Village

Quando arrivate chiedete una mappa all’info-point all’ingresso, vi diranno anche se ci sono iniziative in programma, sempre e tutte gratuite. Dalle mostre di fotografia (Warhol, Bowie e Frida Kalho per capirci), agli eventi alla musica. Le prossima date da segnare in agenda sono la festa d’estate del 16 e 17 giugno con il Flower Market e  il 29 giugno con il concerto live di Anastacia. Tutti i sabato del mese, invece, è possibile fare questo splendido tour tra arte, cultura e moda. Costa 29,00 euro e include l’ingresso a Palazzo Ducale e la navetta a/r da Mantova.

pasta fresca

I tortelli di zucca specialità tipica locale a Mantova

Mantova, le mie travel tips

All’inizio vi parlavo anche dei tortelli alla zucca, ricordate? Noi li abbiamo mangiati per pranzo all’antica osteria Fragoletta (Piazza Arche), segnalata da diverse guida per la cucina locale ben fatta. Per una birra o un caffè, invece, fate tappa al Caffè dell’Accademia dove c’è Lele, amico di tutti. Con quella faccia che si ritrova, quella di uno che ha la città in pugno, ho pensato di chiedere a lui un consiglio per andare cena. Così mi sono diretta a Il Mangiadischi (proprio di fronte alla Fragoletta), fidandomi ciecamente, senza tenere in conto, però, che avevo stupidamente tralasciato di dirgli che non mangio carne. Scartata l’idea dell’hamburger home made che campeggiava in menù, ci ho messo un pò a trovare il posto che facesse per me.

aperitivo a mantova

Lele del Caffè dell’Accademia (nella via omonima)

Lì In centro mi sembravano tutti un pò troppo turistici e di una pizza non ne avevo voglia quella sera. Passeggiando attorno a Piazza Sordello ho poi finalmente trovato il posto perfetto per me. Il proprietario non era esattamente un local, bensì un napoletano Doc. Con grande simpatia mi ha servito del pesce freschissimo, friarielli e babà (che fa arrivare direttamente dalla sua città di origine). Dopo il mio polipo con le patate e un fritto di mare Da Giannino, giusto il tempo di bere un limoncello facendo due chiacchiere, e mi sono bastati due passi per raggiungere l’hotel Broletto, centralissimo e con un’ottima colazione inclusa.

This Post Has 5 Comments
  1. Mi è piaciuta molto la prima parte dove parli del dettar la moda nel Rinascimento: all’università avevo seguito un corso sui tessuti tra Cinquecento e Seicento che usavano per i vestiti e della loro importanza. Niente era fatto a caso ma c’era uno studio dietro: il potere, la ricchezza economica, il potere, il ruolo passavano anche attraverso i colori e i simboli disegnati sui vestiti!

    1. grazie Katja per il tuo commento! allora la visita con la storica del costume che cito nell’articolo ti piacerebbe moltissimo! Ci ha raccontato tantissimi dettagli, che io ho dovuto omettere se non il testo sarebbe stato lunghissimo, ma davvero affascinanti!

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