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Shoreditch, L’East London Che Ti Fa Perdere La Testa

A Londra come Shoreditch, questo quartiere dell’East London dal nome quasi impronunciabile, non c’è nient’altro. Dove mangiare, cosa fare e dove dormire, tra street art e independent shops.

East London, so cool!

Senza fare almeno un salto a Shoreditch, a Londra è come non esserci mai stati. Shoreditch è quel posto dove vent’anni fa a nessuno veniva nemmeno lontanamente in mente di metterci piede. A fine anni ’90, quando anche io vivevo lì, tutti andavamo pazzi per West London, Nottingh Hill e dintorni per intenderci, forse anche un pò stregati dall’omonima commedia inglese (e da un Hugh Grant al massimo ever!) che usci al cinema proprio in quel periodo. Fu così che in poco tempo i costi di case e hotel lievitarono a livelli praticamente insostenibili, soprattutto per i giovani. Proprio loro sono stati i pionieri dell’East London.

shoreditch, londra

Il mood underground di Shoreditch

Street art a Shoreditch:  Bansky e gli street art tours guidati

Oggi Shoreditch, insieme Brick Lane, è la zona dove la città la senti pulsare e la riconosci così come te la ricordavi o te la sei sempre immaginata,  dannatamente underground e anticonformista. Per il quartiere gli skaters sfrecciano e di street artists al lavoro ce ne sono un pò dappertutto. Mentre camminate non smettete mai d’ essere curiosi e di guardarvi intorno, i murales sono ovunque, inclusi un paio di lavori firmati da Bansky(!). On line, ad esempio anche su Tripadvisor, si trovano anche parecchi street art tours da poter fare a Shoredicht. Io non sono tipa da visita guidata, troppo indipendente, ma magari voi sì. Per il quartiere niente office people in tailleur, giacca e cravatta, dresscode tipico del quartiere dell’alta finanza, a pochi isolati di lì. Lo stile di Shoreditch è 100% urban, libero e personale, e da quel suo incredibile mix tra vintage e cult streetstyle nasce qualcosa di nuovo e di unico.

Con un amico verso il mercato di Brick Lane

Perfect is boring: make it fun!

Shoreditch High Street (ci si arriva anche in metro) è tutto un susseguirsi di piccoli bar e lo street food arriva da tutto il mondo. Di catene monomarca low cost non ce n’è nemmeno l’ombra (thanks God!), ma nemmeno delle luxury boutique, insomma non aspettatevi niente di commerciale, perché troverete solo piccoli irresistibili shops indipendenti, tutti ricerca e tendenza, a parte qualche cult brand, ma quelli per veri intenditori: Marshall per l’hi-fi, Grenson per le calzature inglesi fatte a mano e Carhartt per lo streetwear, ad esempio. Qui non c’è spazio per la perfezione, come nelle grandi vie luccicanti del centro (da Oxford a Regent e Carnaby Street), tutto è straordinariamente imperfetto e decisamente creativo. A Shoredicht c’è sempre qualcosa a cui non avevi mai pensato prima.

bar a Shoredicht, londra

Il vintage spopola: se siete amanti della moda second hand i giorni migliori per andarci sono il sabato e la domenica quando c’è il mercato a Brick Lane. Di giorno bar e piccoli locali sono pieni di cittadini del mondo in continuo movimento, in fondo i confini non sono altro che una linea su una mappa, con il laptop sempre appresso tanto qui ovunque il wi-fi è quasi sempre aperto, cioè disponibile per tutti senza password d’accesso, e l’ufficio può essere ovunque. E poi non perdetevi Columbia Road, con il suo delizioso mercato dei fiori, e lo Spitafileds Market per una buona pausa food (aperto fino alle 20).

Dormire a Shoredicht

Letteralmente a due passi da Shoreditch High Street e a meno di 10 minuti a piedi Liverpool Street (dove treni e bus dall’aeroporto di Stanstead fanno capolinea), ho scovato il CitizenM Hotel. Il posto è super smart incluse le tariffe, decisamente sostenibili (circa i costi di un 3 stelle italiano). Il check in si fa in completa autonomia sui monitor a disposizione ed è un capolavoro di design. In camera tutto si gestisce attraverso un iPad a disposizione sul comodino, dalla Apple tv al colore delle luci ai suoni di sottofondo da cambiare in base al mood of the day. Al primo piano c’è la cantina, come la chiamano loro, sempre aperta, dalla mattina a notte fonda, per tutti. Tutto il giorno c’è un gran via vai di gente d’ogni tipo: la cucina è aperta fino alle 22 mentre i cocktails sono disponibili fino a tardi.

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Dettagli  d’interno del CitizenM Hotel, Shoreditch

Tre posti per mangiare bene a Shoredicht

La sera a Shoreditch si cena bene e a prezzi ragionevoli, mica come in centro! (mediamente bastano 25-30 sterline per due piatti e un cocktail). Tra i posti più affollati il The Smoking Goat, cucina spicy d’ispirazione messicana e un’ottima drink list, Poi ci sono Andina, cheviche e pisco sour le specialità, e Blat, con menù di pesce. Se decidete di provare uno di questi indirizzi, andateci, entrate e preparatevi a mettervi in lista d’attesa. Lo staff vi chiederà nome e numero di cellulare e all’istante vi arriverà un sms con un link. Così potrete controllare in diretta via via quanto diminuisce l’attesa e fare altro nel frattempo. Poi, 10 minuti prima che il tavolo sia libero, un altro sms. Vi è passata la fame o avete cambiato idea? No problem, basta non confermare la prenotazione e bye bye.

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People watching a Shoreditch

Perchè amo Shoreditch

Durante il mio ultimo viaggio a Londra, l’avrete capito, Shoreditch è stata la mia base fissa, ma sono perfettamente consapevole che non è un quartiere adatto a tutti. Shoreditch è un pò come Berlino, nulla di borghese e poco di ordinario. Shoredicht è un’altra Londra, è quella vera, non quella che vi fanno vedere salendo su un bus rosso a due piani. Ma voi quale Londra volete vedere? Se preferite un itinerario un pò più “convenzionale” (ma mai troppo, non sarebbe nel mio stile) date un occhio a quest’altro articolo per trascorrere un weekend a Londra: è pieno di mini tips che non troverete sui siti ufficiali. In fondo, le info su musei e tappe iconiche sono facilmente reperibili: non vi serve un blog né una chiacchierata con una ex-Londoner, come me.

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Street artist al lavoro a Shoreditch

Come sempre, non vi ho detto tutto. In fondo ogni viaggio è innanzitutto.una scoperta e l’incanto è, ogni volta, meravigliarsi. Aspettative, piani, programmi: a ognuno i propri! Ogni volta che scrivo a me basta ispirarvi, ma l’intendo all’inglese (visto che si stava parlando parlato di Londra). Sì, mi piacerebbe che tiraste fuori il vostro laptop e cominciaste a programmare il prossimo viaggio dandovi la motivazione per ripartire, ancora una volta. In fondo non sappiamo mai quanti viaggi ci sono rimasti da fare.

 

 

 

 

 

Questo articolo ha 6 commenti
  1. Un esempio di rigenerazione urbana da replicare anche nella nostra realtà riminese…pensavo per esempio a San Giuliano Mare ed ai tanti negozi sfitti su viale Ortigara dove potrebbero trovare spazio artigiani, creativi, designer (una “Matrioska” aperta tutto l’anno) oppure anche solo vetrine per i negozi del centro storico. Certo servirebbe coesione di intenti tra privati ed anche una politica di incentivi ad opera dell’amministrazione comunale (no tax area per esempio). Cosa ne pensi?

    1. Penso che sarebbe una grande idea! Dare spazio alla creatività e alle idee è un innesto di immenso valore. Senz’altro incentivi pubblici aiuterebbero, in fondo la storia di Berlino insegna. In 10/15 anni ha avuto uno sviluppo incredibile grazie alla migrazione di giovani pieni di talento e di nuove idee, attirati dalle condizioni vantaggiose offerte dal governo locale, con una conseguente crescita dell’economia a favore di tutta la città che, parallelamente, si è riqualificata. Basti pensare che i costi degli affitti, ad esempio, sono più che triplicati dall’inizio del 2000 ad oggi grazie a una domanda in continua crescita. Indispensabile però anche il supporto di una differente politica nazionale. Bel tema di confronto, grazie per il tuo contributo.

  2. Ci sono stata durante il mio ultimo viaggio a Londra perché era da un po’ di tempo che avevo in mente Shoreditch ma capitavo sempre in città con qualcuno che non ci era mai stato e ovviamente c’erano altre cose da vedere prima… Però a ottobre ho finalmente scelto di dormire a Shoreditch, in un pub con poche camere al piano superiore: un’esperienza bellissima, in un quartiere poco turistico. Carinissimo anche il CitizenM Hotel: quando sono andata io era occupato dai tatuatori che partecipavano alla London Tattoo convention. Segno per la prossima volta 🙂

    1. Beh, anch’io prendo nota della tua tip! ReallyEnglish ! I pub inglesi mi fanno sempre ritornare in mente il mio primo lavoro a Londra, a spillare e servire birre tutto il giorno, unforgettable..! E per quanto riguarda i tatuati al CitizenM, sì mi pare che sia un posto perfetto anche per loro!.

    1. Diana con queste quattro parole mi hai dato una super-carica! In fondo è questo il mio desiderio e il mio obiettivo di cui parlo nelle ultime righe del blogpost, quindi evviva! Grazie di cuore per il tuo commento 🙂

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