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Norvegia, Quattro Buoni Motivi Per Innamorarsene

La Norvegia? Letteralmente impossibile non innamorarsene! E’ in cima alla mia top travel list. Ecco cosa mi porto nel cuore di questo Paese

Norvegia, Danimarca e Islanda: sono questi i Paesi nordici che (per ora) ho visitato, ma non finisce qui. Proprio per questo ho fatto un salto a ‘Be Nordic’ in cerca di nuove ispirazioni sulle rotte del grande Nord.

Il viaggio più recente è stato proprio in Norvegia (estate 2016), un’esperienza talmente intensa che è diventata un pezzo della mia anima. I motivi per amarla sono tanti, tantissimi, ma tenteró di spiegarvi almeno i principali, quelli per cui, secondo me, ne vale davvero la pena andarci.

fiordo norvegese

1. I panorami, per guardare lontano

In Norvegia lo sguardo è libero, finalmente pare non essere più ingabbiato in confini fisici artificiali. Anche se non sempre splende il sole (nemmeno in estate) qui la luce è diversa: i colori brillano anche quando il cielo è plumbeo e i paesaggi vivaci sono di una bellezza che inonda gli occhi. Ho scattato oltre 1500 foto poco più di una settimana, e la parte più difficile, ora, è scegliere quali condividere qui sul blog perchè, potendo, varrebbe la pena pubblicarle tutte.

I colori intensi e brillanti della Norvegia

Un’esagerazione, state pensando? Beh, se ci andrete cambierete idea, perchè ogni volta che si gira lo sguardo verso una nuova direzione è come trovarsi davanti agli occhi un meraviglioso quadro. Personalmente ho cominciato il mio viaggio da Bergen, affacciata sul mare ma circondata da sette montagne, per poi spostarmi via battello verso SogneFjord. Ecco il mio  percorso in battello verso i Fiordi

sognefiord

Ascoltare il silenzio: la vista sul fiordo dalla mia camera a Balestrand

Qui, ho soggiornato prima nel piccolo villaggio di Balestrand, e poi mi sono spostata verso Flâm.  Durante i tragitti da un posto all’altro il viaggio non è mai noioso, c’è sempre qualcosa che ti sorprende all’improvviso. Una cascata fragorosa, un bosco con alberi giganteschi, un ghiacciaio imponente. Sì perchè in Norvegia la natura è maestosa e quella sua grandezza ti fa sentire piccolo. La Norvegia ti rimette al tuo posto nel mondo. Poi, ogni tanto, spuntano le piccole casette colorate dei locali e allora ci si dimentica d’essere in questo mondo e sembra d’essere, per davvero, in una fiaba.

bergen norvegia

Il panorama da Floibanen, Bergen

Bergen, Stegastein e Flamsbana: gli hot spot da fotagrafare assolutamente

Se fate tappa a Bergen prendete la funicolare Floibanen e salite fino in cima per godere del magnifico panorama sui fiordi. Per tornare giù fatevi una bella passeggiata a piedi (circa un’oretta di cammino) tra alberi secolari e scorci panoramici di cui non si scorge la fine. A Balestrand, invece, avevo prenotato in un hotel con vista sul fiordo. Spesso sono stata sul piccolo terrazzino della mia camera a guardare lontano, godendomi uno spettacolo mai uguale a sé stesso, tra nuvole d’ogni colore, squarci di cielo blu e splendidi arcobaleni che spuntavano improvvisi tra i raggi di sole. E quando mi sono mossa alla volta di Flâm ancora altro a stupirmi. Vi do due consigli per tutti: la meravigliosa rotta della Flamsbana (parte da Flâm) e il panorama mozzafiato di Stegastein, assolutamente da non perdere. E’ proprio qua sotto, non siete d’accordo con me?

panorama su fiordo, norvegia

La vista da Stegastein

2. Il silenzio, da ascoltare

Nonostante sia una music-addicted, durante il mio viaggio in Norvegia non ho mai messo gli auricolari. A farmi compagnia c’era un intenso silenzio, di quelli a cui non si è più abituati a sentire. E’ la natura che parla, con i suoi paesaggi, con i suoi fiumi passionali, con le sue cascate audaci, ma anche con le sue acque placide dei fiordi. E in questo fragoroso silenzio ho ascoltato più volte il mio respiro, godendomene l’ampiezza e la profondità.

arcobaleno a sognefjord

3. I local, gente genuina

Il percorso pedonale per scendere a Bergen da Floibanen

Se vi immaginate i norvegesi come gente fredda, vi sbagliate. Durante il mio viaggio in Norvegia ne ho conosciuti parecchi di local. I primi che ho incontrato sono stati gli abitanti di Bergen che, come vi raccontavo prima, si tengono in forma correndo (anche in salita) lungo la strada che porta a Floibanen. Sono stati proprio loro a regalarmi i primi sorrisi e saluti, nonostante il sudore e battiti accelerati.

Proprio a Bergen ho conosciuto poi la local ideale, una delle più seguite travel blogger norvegesi. Janicke l’ho contatta via social attraverso amici comuni. Mi ha dato ottimi consigli su posti da vedere e ristoranti dove mangiare, sempre disponibile e cordiale. A Balestrand, invece, ho conosciuto Bjørg: gestisce insieme al marito (che cucina) uno dei pochi ristoranti in paese. Si chiama Pilgrim e Bjork mi ha raccontato della sua passione per l’antiquariato. La sua collezione la tiene tra i tavoli come fosse un piccolo museo personale. La mattina che aspettavo il battello per spostarmi verso Flâm, Bjørg mi ha fatto una bellissima sorpresa!. Me la sono ritrovata  sul molo: era venuta a salutarmi! Tutt’ora siamo ancora in contatto e per Natale mi ha dedicato una  poesia d’auguri di cui e’ lei  l’autrice.

Le piccole casette colorate della Norvegia

4. Mangiare bene con le specialità della Norvegia

Siamo il miglior Paese al mondo quando si parla di cucina, ma anche il Nord Europa non scherza. In Danimarca c’è, ad esempio, il Noma, per ben tre anni di seguito premiato come il miglior indirizzo al mondo. E anche in Norvegia si mangia bene. Un ottimo posto a Bergen per scovare e mangiare l local food è il mercato del pesce, al porto.

Veggie option ad Oslo

A Bergen, su consiglio di Janicke, ho provato le cozze che in Norvegia vengono servite con tanto pane e burro, a parte, e patate. Ad Oslo, invece, mi sono affidata a un Iger del posto a cui ho chiesto consiglio via social. Nonostante non ci conoscessimo, nemmeno virtualmente, è stata cordiale e disponibile e così, grazie a una local di cui non ricordo nemmeno il nome, ho mangiato ottimi piatti organic-veggie. Il salmone dei fiordi, accompagnato da un ricco contorno di verdure, invece, me l’ha cucinato il marito di Bjørg da Pilgrim. Alla fine della cena sono andata ai fornelli a conoscerlo e mi ha accolto con un sorriso caldo e sincero.

Vorrei raccontarvi ancora tanto sulla Norvegia, e credo che presto lo farò. Intanto studio il mio prossimo itinerario sulla rotta del grande Nord, tra Bodo, Trøsmon e le isole Lofoten. E già non vedo l’ora di ri-partire. Ah, quasi me ne dimenticavo! Sulle foto che vedete non c’è stato bisogno di applicare nessun filtro. Lo avreste mai detto?

This Post Has 6 Comments
  1. Ho amato questo articolo già alle prime parole!! Bellissime foto e non posso che condividere il tuo amore per la Norvegia così come per i paesi nordici. Sono appena tornata da un viaggio un po’ particolare in Norvegia, sopravvivendo nell’artico secondo i principi di sostenibilità e autosufficienza (se vuoi dai un’occhiata al mio blog). Adesso quei cieli e quell’aria frizzante mi manca come l’ossigeno 🙂

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