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Via Regnoli, Forli

A Forlì Via Regnoli, in pieno centro storico, è una strada che sembra una fiaba a lieto fine. Ve la racconto.

C’era una volta a Forlì, Via Regnoli, una via triste e abbandonata. Negozi sfitti, atmosfera cupa, facce balorde. Seppure a due passi dalla Basilica di San Mercuriale e dal corso principale, era la classica strada in pieno degrado da cui i Forlivesi preferivano stare alla larga. Ma un bel giorno, come in una favola, le cose all’improvviso cambiarono. Oggi via Regnoli si è trasformata in un gran bel posto, uno dei più underground della città, ed è il punto di partenza perfetto per visitare il centro storico di Forlì.

dipinto sul muro a forlì, via regoli

Una delle opere vincitrici del concorso “Galleria a cielo aperto” esposta in Via Giorgio Regnoli a Forlì

Forlì, Budapest o Berlino?

Il primo motivo per cui vale la pena andarci è che è una una vera e propria “Galleria a cielo aperto”. Camminarci in mezzo a me ha ricordato un pò Berlino con la sua East Side Gallery oppure il VII distretto di Budapest. Anche qui, come là, sono andata in giro sempre con il naso all’insù, perchè l’arte è dove meno te lo aspetti: trova espressione sulle facciate delle case e sui marciapiedi e ruba spazio tra una vetrina e un portone, aggiungendo colore e valore alla città. A differenza di Budapest o di Berlino, però, qui non c’è solo la classica street art: le tecniche sono le più svariate, dalla pittura, alla scultura, alla fotografia.

interventi artistici in via regnoli a forli

Via Regnoli, dettagli 

Come in ogni fiaba che si rispetti, c’è sempre una regina

Il primo murales a comparire è stato firmato dal fumettista Alessandro Baronciani ed è sull’esterno di Casa Tina, il delizioso b&b di Raffaella Orazi. E’ stata proprio lei la prima a fantasticare sul riscatto di Via Regnoli a Forlì, che è stata anche la prima forlivese a raccontarmi questa bella storia. Ad esempio, mi ha spiegato che tutti quei contributi artistici non sono interventi spontanei né casuali, bensì sono il frutto di un bel progetto di riqualificazione ideato dall’Associazione Culturale Regnoli 41, autrice e regista di questa bella fiaba a lieto fine, che Raffaella guida con entusiasmo e determinazione.

Raffaella Orazi, la forlivese alla guida di Regnoli 41

Il mio incontro con lei è stato del tutto casuale durante una mostra (anche in questo caso era “opera sua”): ci siamo piaciute a pelle, ci siamo scambiate i contatti e poi ci siamo date appuntamento per un boccone insieme. E visto che l’iniziativa partiva da lei, dove se non in Via Regnoli, a Forlì?!?

ingresso del granadilla a forlì

Mangiare in Via Giorgio Regnoli

Per vegan e veggies

L’ appuntamento era da Granadilla, un ristorante easy e informale ed un ottimo indirizzo per mangiare vegetariano e vegano a Forlì. I piatti del giorno sono pochi, ma freschissimi. Il daily menù è scritto su una grande lavagna e man mano che i piatti caldi finiscono ci tirano una riga sopra. In alternativa ci sono dei lunchbox pront per il take away, ma sempre homemade. Prendiamo una vellutata di topinambur e del riso venere integrale con verdure invernali, e ci sediamo a chiacchierare. Ascoltare Raffaella parlare è come essere travolti da un fiume in piena: tra le parole mischia ricordi e progetti, ha mille idee e, ancora, tanti altri bei sogni per la sua città.

Forli: granadilla, via regnoli

L’interno di Granadilla

vellutata

Proprio a fianco di Granadilla, poi, c’è Burghetto. Anche qui, oltre al burgers di carne del territorio, si trovano parecchie vegetarian options e, siccome Raffaella mi garantisce che sono “fatti in casa” e assolutamente da assaggiare, le prometto che tornerò presto a provarli.

Cucina casalinga

Ero arrivata con un pò d’anticipo e, aspettandola, mi ero fermata a curiosare in un altro paio di posti. Era quasi ora di pranzo e la fame si faceva già sentire così la prima tappa è stata una bottega gastronomica, Bait’auei . Li ho fatto due chiacchiere con Eleonora e Matteo che mi hanno spiegato che preparano ogni giorno cucina di stagione e del territorio, inclusi la pasta fresca e il pane, utilizzando solo prodotti d’alta qualità, oltre ad avere alcune specialità sempre disponibili sugli scaffali. E’ l’indirizzo perfetto per un buon take away di qualità.

Cocktails e piatti regionali

C’era stato anche il tempo per un aperitivo Da Ferri e Menta, e qui ho conosciuto Paolo. Parlando insieme di Via Regnoli, mi ha raccontato della sua scommessa personale: trasferitosi a Forlì da Parma, dove ha avuto per anni un altro ristorante, con questo suo progetto personale in una vecchia dimenticata ferramenta ha deciso di contribuire alla riqualificazione in quella strada che non ha ancora cancellato le tracce del suo buio passato.

forli: esterno ristorante

 

 Fare compere in Via Regnoli

forli, via regnoli: bottega

Finito il pranzo con Raffaella non mi era rimasto tanto tempo a disposizione, ma mi è bastato  per conoscere altre tre sognatrici. Anche loro, come tutti gli altri di cui vi ho parlato fin qui, hanno voluto credere in un futuro migliore per questa via della loro città. Nei negozi di Via Regnoli, come sulle facciate delle case, si respira la stessa creatività che appartiene all’arte. La maggior parte sono botteghe di designer, covi di artigiani, atelier e laboratori. In tutto sono nove, una più intrigante dell’altra

Gli eco bijoux di Artefatti

Entro da Artefatti dove c’è Claudia. Nella la sua bottega creativa realizza eco bijoux di recupero lavorando nel piccolo laboratorio a vista sul retro. Ad esempio utilizza fili di motori elettrici bruciati o lastre di scarto e ne tira fuori gioielli sono così originali e unici che da Forlì arrivano anche molto lontano. Mentre io mi guardo intorno, curiosa, lei si divide tra la levigatura di un anello, che deve partire con urgenza per arrivare in Germania, e una foto da postare su Instagram. Giusto il tempo di innamorarmi perdutamente di un paio di pezzi.

eco bijoux da artefatti, a forli

L’interior di Deposito Creativo

forli: deposito creativo

I pezzi unici di Deposito Creativo

Da Deposito Creativo, invece, ci sono Mara e Nicoletta. Quando apro la porta stanno lavorando ad un progetto d’interior e disegnano su un grande tavolo che fa di quel contenitore un vero laboratorio di idee. E’ pieno di accessori e di dettagli per la casa e quello che non è disegnato direttamente da loro, proprio su quel tavolo, è selezionatissimo.

deposito creativo, forli, via regnoli

Per lo più arriva dalla Scandinavia (ed io, vado pazza per il Nordic Style) oppure sono limited edition super-cool. Anche qui, lo ammetto, è stato tutt’altro che facile non lasciarsi andare per evitare di tornare a casa con una decina di nuovi elementi d’arredo, perchè, in pratica, avrei comparato praticamente tutto!

La vetrina di Succi, in Via Regnoli

E vissero tutti felici e contenti

Questa storia ve l’ho voluta raccontare perchè è una bella storia. Parla di arte, di saper fare, di buona volontà e di buon vivere, perchè parla anche di rispetto e di integrazione.  Coinvolgendo tutte le famiglie di expat residenti in via Regnoli, per esempio, l’associazione ha dato vita a una mostra collettiva molto singolare. Prima li hanno invitati a preparare un piatto tipico del loro Paese, poi li hanno convinti ad aprire le loro cucine e infine hanno condiviso quei piatti con la città attraverso un singolare allestimento fotografico aperto a tutti.

Ve l’avevo detto che questa è una favola a lieto fine, di quelle che sarebbe proprio bello raccontare più spesso.

 

 

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