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Treno Slow Emilia Romagna

“Il viaggio in treno non è mai solo il viaggio che si sta compiendo. Non è mai solo quel che sembra, ma sempre qualcosa di più”

Lasciare a casa l’auto e dimenticare il traffico. Per una volta scegliere il treno, prendendosela  slow. Perché non sto parlando di treni ad alta velocità, ma di treni storici.  Si può fare lungo la Ferrovia Porrettana, salendo a bordo di tre convogli molto speciali.

In treno il viaggio diventa magicamente slow

A bordo si viaggia lento, gli interni sono in legno, non c’è wi-fi né bar né aria condizionata. Sono i treni della Transappenninica tosco-emiliana, che si rimettono in moto e viaggiano tra suggestivi scenari dell’Appennino. Il servizio funziona in occasione di eventi speciali, ed io l’ho provato per andare al Porretta Soul Festival. Se amate il jazz e la musica black e non ci siete ancora andati, in auto, ma ancor meglio in treno, è un appuntamento tra i migliori in Italia. Quest’anno era la 30° edizione e qui si esibiscono, da sempre, veri e propri giganti del rythm&blues. Io ci volevo andare da sempre, e finalmente…

in treno al Porretta Soul Festival

Gran finale sul palco al Poretta Festiva – ph Alberto Terrile

La locomotiva che mi ha portata a Porretta si chiama E626. Ne furono costruiti 448 esemplari, che viaggiarono dagli anni ’30 al 1997. In tutto quattro le carrozze da 78 posti ciascuna. Parlando con i miei casuali compagni di viaggio ho imparato che carrozze come queste erano un tempo state ribattezzate dai viaggiatori dell’epoca “centoporte”  perché il numero delle porte di accesso era qualcosa di davvero straordinario, allora. Mi ha lasciata colpita anche il fatto che sono le stesse utilizzate anche a cavallo di entrambe le guerre mondiali, sia per il trasporto dei fanti al fronte, che per il trasporto delle varie truppe in Russia. Insomma si sale in treno ma si vive un pezzo di storia d’Italia. Ecco perché ho voluto iniziare questo racconto con la citazione di Federico Pace.

A Porretta ci si va anche in treno

Porretta Terme

Partenza alle 11 dalla stazione di Bologna Centrale. L’itinerario passa tra i suggestivi scenari dell’Appennino emiliano che meritano assolutamente un viaggio. Le fermate intermedie sono a Casalecchio di Reno, Sasso Marconi, Marzabotto, Vergato e Riola. Il costo del biglietto del treno a/r è di 15 euro. Comodo, slow, senza stress, suggestivo ed economico.

Altri viaggi nel tempo sul treno slow della Transappennica

A fine estate arrivano altre due occasioni per salire a bordo di un treno e percorrere la Transappeninica che corre a cavallo tra Emilia e Toscana. Il viaggio del 2 settembre sarà a bordo della locomotiva 656 che ha trainato ogni treno, dal più modesto locale fino al Trans Europa Express. In questo caso la partenza è  alle 11 dalla stazione di Firenze Santa Maria Novella con fermate a Prato, Pistoia, Piteccio, Pracchia e Molino del Pallone e il rientro da Porretta è per le 23,40. Il 17 settembre, per il terzo e ultimo viaggio “nel tempo”, il treno utilizzato sarà ancora più speciale perché sarà una locomotiva a vapore, costruita tra il 1907 e il 1911. All’epoca, ho scoperto, la chiamavano anche “signorina” per le buone prestazioni, la maneggevolezza e l’affidabilità. La partenza sarà da Bologna Centrale, alle 10, e il rientro alle 18.

treno storico viaggio slow

Per entrambi i viaggi potete acquistare il biglietto tramite Bologna Welcome (booking@bolognawelcome.it), mentre per info sul calendario delle manifestazioni culturali e musicali in programma nel mese di settembre il consiglio è contattare lo Iat di Porretta Terme (0534/521103 iat@comune.altorenoterme.bo.it). Di altri idee per spostarsi slow e itinerari in treno da fare almeno una volta nella vita, mi sono soffermata ancora sul blog: se date una rapida occhiata, oltre agli itinerari da fare assolutamente in treno ci sono anche un paio di letture a tema da portarsi a bordo. Personalmente ho scelto di viaggiare in treno verso Porretta senza smartphone né tablet: solo un buon libro, una classica macchina fotografica e tutto il grande spettacolo della natura lì davanti ai miei occhi. Se l’idea vi piace, ecco qua altri itinerari slow dalla Valle dei Fiordi all’Appennino Tosco-Romagnolo: in ogni caso, ne vale proprio la pena.

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